(AGENPARL) - Roma, 11 Maggio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Nota del presidente del Gruppo Misto Luigi Lobuono
"Ora basta. Non si può continuare a tentare di addossare al Governo centrale le responsabilità del buco sanitario pugliese che graverà sulle famiglie e che deriva da oltre vent'anni di mala gestione del centrosinistra, incapace oggi, di risolvere criticità ormai diventate strutturali. Il goffo tentativo di puntare il dito contro il governo Meloni e prima ancora, contro la sanità privata, significa, tentare maldestramente di arrampicarsi sugli specchi. Le cliniche private sono state decisive durante la pandemia Covid, sostenendo il sistema sanitario regionale nei momenti più difficili, ed oggi invece, vengono additate come capro espiatorio del disavanzo.
Non è così !
Il privato accreditato non è il nemico, ma una componente fondamentale del sistema sanitario regionale, garantendo, almeno le cliniche private, certezza dei tempi d'intervento e dei costi, attraverso budget e tetti di spesa prefissati.
Il problema vero è che oggi si rischia di scaricare il fallimento gestionale di 20 anni della sinistra, sulle famiglie pugliesi. Gli aumenti IRPEF ipotizzati parlano chiaro: per i redditi tra 28mila e 50mila euro si passerebbe da circa 815 euro a 1.650 euro annui, il doppio, mentre per chi dichiara 80mila euro l'imposta potrebbe salire fino a 2.640euro. Una stangata che colpisce lavoratori, professionisti e ceto medio, con aumenti di c.a. € 100 e €. 200 al mese in più per famiglia, anche per quelle famiglie e quei cittadini che hanno deciso, per protesta, di non recarsi alle urne.
Era un rischio questo, unitamente al perdurare tutt'oggi dei disservizi della sanità che avevo più volte già denunciato in campagna elettorale e che, nonostante l'impegno e l'abnegazione dei nostri eccellenti medici, degli infermieri ed operatori sanitari, purtroppo, si sta concretizzando. Nessuno pretende che il Presidente abbia la bacchetta magica, ma almeno si smetta con video, gli slogan e gli spot pubblicitari sui social, oggi totalmente fuorvianti dalla quella realtà che vivono invece giornalmente i cittadini nei pronto soccorso negli ospedali e per le liste d'attesa. La campagna elettorale è finita, ora serve concretezza ed inizi ad assumersi le proprie responsabilità intervenendo nei confronti di coloro che hanno determinato questo sfascio, magari, anche chiedendo aiuto. Altre Regioni affrontano difficoltà analoghe tagliando sprechi e rami secchi improduttivi e non facendo cassa sulle famiglie pugliesi che già pagano la TARI più alta d'Italia.

