(AGENPARL) - Roma, 9 Maggio 2026 - Roma, 09 mag. – "Fa impressione vedere il Governo e le forze di centrodestra aggrapparsi a qualsiasi dato pur di costruire una narrazione artificiale di un Paese che, nella realtà quotidiana, continua invece a impoverirsi. Utilizzare un lieve miglioramento statistico di alcuni indicatori per parlare di successo economico è l'ennesima operazione di propaganda mentre famiglie, lavoratori e imprese fanno i conti ogni giorno con salari bassi, caro vita, precarietà e perdita di potere d'acquisto. Il Governo evita accuratamente di dire che in Italia cresce il fenomeno del lavoro povero: sempre più persone lavorano ma non riescono comunque a vivere dignitosamente. È il fallimento di un modello economico che sta trasformando la precarietà in normalità e lo sfruttamento in regola. Non bastano timidi segnali statistici sul calo della povertà se aumentano i working poor, i contratti fragili, i salari insufficienti e l'insicurezza economica permanente. Non è questo il modello sociale che vogliamo. Mentre il centrodestra si arrampica su numeri parziali per continuare la propria propaganda, il Paese reale continua a pagare il prezzo dell'inflazione, delle disuguaglianze sociali, della crisi industriale e dell'indebolimento del welfare. Nel Mezzogiorno la situazione resta particolarmente critica, con territori segnati da fragilità economica, fuga dei giovani, lavoro precario e riduzione dei servizi pubblici. Servirebbero politiche industriali serie, salari dignitosi, lotta alla precarietà e sostegno concreto a famiglie e imprese. Invece il Governo continua a vivere di slogan e comunicazione autoreferenziale".
Lo dichiara il Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, senatore Mario Turco, componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche.