(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - istituti tecnici"
Rifondazione Comunista sostiene convintamente gli scioperi della scuola che
si terranno oggi 7 maggio contro la riforma degli istituti tecnici promossa
dal governo Meloni-Valditara.
Ancora una volta da questo governo emerge un progetto di scuola ferocemente
classista e prono alle richieste del micragnoso tessuto d'impresa italiano.
Il curriculum 4+2 che si intende attivare negli istituti tecnici riduce
drasticamente le ore di didattica, abbattendosi in particolare sulle
discipline scientifiche e sulle lingue. Si prospetta così un salto
all'indietro, ai tempi in cui quegli indirizzi erano concepiti come mero
apprendistato professionale; ma il tipo di formazione che il governo sembra
voler perseguire non è all'altezza delle sfide epocali che l'automazione e
l'intelligenza artificiale pongono con urgenza crescente. Si punta
piuttosto a sfornare manodopera poco qualificata, facilmente fungibile, da
mettere a disposizione di un sistema produttivo sempre meno orientato
all'innovazione e sempre più incline a competere sfruttando lavoro povero e
precario.
Una riforma degli istituti tecnici è necessaria, ma questa non può che
passare dal potenziamento di saperi e percorsi che stimolino creatività,
senso critico, capacità di fronteggiare sfide sempre più complesse.
L'esecutivo invece non solo si muove in direzione opposta, ma continua
anche a tagliare sistematicamente risorse e organici alla scuola pubblica;
di contro, trova magicamente e costantemente miliardi per le spese militari
e l'escalation bellica. Un capovolgimento totale dei valori costituzionali.
Invitiamo tutto il personale scolastico e le comunità educanti a
mobilitarsi. Riaffermiamo la centralità della "Scuola della Costituzione",
quella che ha come compito la crescita formativa dei propri alunni e non il
profitto delle aziende.
