(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - "Quanto accaduto oggi tra Sferracavallo, Tommaso Natale e lo Zen
rappresenta un segnale grave che non può e non deve essere sottovalutato.
Le intimidazioni ai danni di attività commerciali, così come ogni forma di
condizionamento mafioso della vita economica e sociale dei quartieri,
trovano la mia più ferma condanna personale e quella dell'intera
amministrazione comunale. Gli episodi registrati a Sferracavallo si
inseriscono in un quadro che desta forte preoccupazione e che richiama
tutti, istituzioni e comunità civile, a mantenere alta l'attenzione. Come
ho già avuto modo di dire nei giorni scorsi, esistono elementi concreti che
fanno pensare a una recrudescenza di dinamiche criminali riconducibili a
una matrice mafiosa, rispetto alle quali lo Stato e tutte le sue
articolazioni devono continuare a garantire una presenza forte, costante e
visibile sul territorio.
Ai titolari e ai lavoratori delle attività colpite desidero esprimere la
mia vicinanza concreta e quella del Comune di Palermo. Nessuno deve
sentirsi solo davanti a intimidazioni e minacce. L'amministrazione comunale
continuerà a collaborare pienamente con la Prefettura, con la magistratura
e con le forze dell'ordine affinché vengano individuati al più presto i
responsabili e venga garantita sicurezza agli operatori economici e ai
cittadini.
Altrettanto grave è quanto avvenuto oggi allo Zen, dove alcuni ambulanti
sono stati costretti a non svolgere il consueto mercato rionale a causa di
pressioni e imposizioni inaccettabili per permettere il funerale di un
pregiudicato. Nessuno può pensare di sostituirsi allo Stato o di esercitare
forme di controllo sulle attività commerciali e sulla vita di un quartiere.
Si tratta di comportamenti che colpiscono lavoratori onesti e famiglie che
vivono del proprio impegno quotidiano e che hanno invece bisogno di
legalità, tutela e opportunità.
Per questa ragione, il Comune trasmetterà una segnalazione alle autorità
competenti affinché venga fatta piena luce sull'accaduto. Saremo al fianco
dei commercianti e degli ambulanti coinvolti, perché Palermo non può
arretrare davanti a chi tenta di imporre paura e silenzio. La risposta deve
essere unitaria, ferma e fondata sulla presenza delle istituzioni, sulla
difesa del lavoro e sull'affermazione della legalità".
Lo ha detto il sindaco Roberto Lagalla.
