(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - Rimanere in vigore il blocco navale nello Stretto. Mediazione Pakistan decisiva.
Il Presidente Donald Trump ha annunciato ufficialmente una sospensione temporanea delle operazioni militari contro l’Iran per permettere la finalizzazione di un accordo diplomatico che ponga fine alle ostilità iniziate lo scorso febbraio.
In un messaggio diffuso sui social media nella serata di martedì, il Presidente ha giustificato la decisione citando tre fattori chiave:
1. Successo Militare: I risultati definiti “tremendi” ottenuti durante la campagna bellica.
2. Diplomazia Internazionale: Una specifica richiesta del Pakistan e di altri Paesi alleati.
3. Negoziati in corso: “Grandi progressi” verso un’intesa completa con i rappresentanti di Teheran.
IL BLOCCO RIMANE – Nonostante lo stop ai raid e alle manovre offensive, Trump ha chiarito che il blocco navale statunitense dello Stretto di Hormuz resterà pienamente operativo. La strategia di Washington appare dunque quella di allentare la pressione cinetica mantenendo però il soffocamento economico sulla Repubblica Islamica per garantire il rispetto dei termini negoziali.
IL CONTESTO – L’annuncio giunge in un momento di forte tensione interna: il Segretario di Stato Marco Rubio ha difeso la legittimità delle azioni intraprese, mentre il Congresso continua a monitorare la violazione dei termini della War Powers Resolution. La Casa Bianca, al momento, non ha fornito ulteriori dettagli tecnici sul cronoprogramma della pausa o sulle clausole specifiche del settlement in discussione.
REAZIONI – Fonti diplomatiche pakistane confermano il ruolo di Islamabad come “ponte” tra le parti. Teheran non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma la pausa è vista dagli osservatori internazionali come l’ultima finestra utile per evitare un’escalation su scala regionale prima della ripresa delle ostilità.
https://apnews.com/live/donald-trump-news-updates-05-05-2026#0000019d-fa65-d738-a19d-fb65b9d70000
