(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - Cinofilia: Pd, governo verifichi efficienza e autorevolezza Enci
"Con l'interrogazione presentata al ministro dell'Agricoltura abbiamo ritenuto doveroso portare all'attenzione del governo le numerose criticità che, da tempo, vengono segnalate da operatori, associazioni e allevatori in merito alla governance dell'Enci, Ente Nazionale della Cinofilia Italiana. Parliamo di un organismo che esercita funzioni pubblicistiche rilevanti per la tutela del patrimonio cinofilo nazionale e che, proprio per questo, dovrebbe garantire il massimo livello di trasparenza, imparzialità, rappresentanza democratica e correttezza amministrativa. Le segnalazioni che abbiamo raccolto riguardano aspetti che non possono essere sottovalutati. Dalla concentrazione di incarichi nei vertici dell'Ente ai possibili conflitti di interesse, dai commissariamenti protratti oltre tempi ragionevoli alla riduzione della rappresentanza delle minoranze negli organi elettivi a seguito delle modifiche regolamentari del 2022, oltre a questioni legate alla gestione delle risorse economiche e alla piena accessibilità delle informazioni di bilancio. A queste si aggiungono problematiche operative che riguardano la prevenzione delle patologie genetiche di razza, la tutela dei cani impiegati nelle attività di lavoro, fino alla crescente carenza di giudici ed esperti tecnici. Chiediamo al governo di verificare se l'attuale assetto dell'Enci sia pienamente coerente con i principi di buona amministrazione, pluralismo associativo e tutela dell'interesse pubblico. È compito del ministro Lollobrigida promuovere approfondimenti ispettivi e amministrativi, verificare eventuali incompatibilità e valutare iniziative utili a rafforzare la trasparenza, l'efficienza e l'autorevolezza dell'Ente. Il patrimonio cinofilo italiano rappresenta un valore storico, zootecnico, sociale ed economico che merita istituzioni credibili, aperte e pienamente all'altezza delle funzioni loro affidate".
Lo dichiarano i deputati del PD Antonella Forattini, capogruppo in commissione Agricoltura, e Stefano Vaccari, capogruppo in commissione Ecomafie e segretario di Presidenza della Camera.
Roma, 6 maggio 2026