(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - Bonelli: "Meloni contro una difesa comune europea, ma spinge il riarmo dei
singoli Stati"
«In questo momento è Donald Trump a contribuire alla destabilizzazione
globale, ma c'è anche una responsabilità politica europea che va chiarita.
Giorgia Meloni si è dichiarata contraria alla costruzione di una vera
politica estera e di difesa comune dell'Unione europea».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde,
intervenendo a Aria che tira.
«La linea della destra non è quella di rafforzare una difesa europea
fondata sulla diplomazia e sulla cooperazione, ma di spingere il riarmo dei
singoli Stati membri. Questo significa una sola cosa: un aumento
esponenziale della spesa militare senza una strategia comune».
«È una scelta miope e pericolosa. Perché si rifiuta una politica estera
comune dell'Europa capace di costruire pace e stabilità, preferendo invece
una competizione tra Stati sul terreno degli armamenti?».
«Secondo i dati del Sipri, nel 2025 la spesa militare globale ha raggiunto
i 2.888 miliardi di dollari, un record storico. Continuare su questa strada
significa alimentare l'industria delle armi e rendere il mondo più
instabile».
«Noi diciamo l'opposto: serve una difesa comune europea che punti sulla
diplomazia, sulla prevenzione dei conflitti e sulla pace. Non possiamo
accettare che il futuro dell'Europa sia affidato alla corsa al riarmo».
