(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - Piacenza, 30 aprile 2026
*Oggetto: **Si** implement**ano* *i **"corridoi ecologici" nei parchi
cittadini. "Non una dimenticanza, ma una **tecnica che protegge** la
biodiversità e l'ambiente"*
Tecnicamente, si indicano come "sfalci differenziati": una pratica virtuosa per
la protezione dell'ambiente e della biodiversità, inserita a pieno titolo
dal Servizio Verde comunale nel piano di manutenzione ordinaria, che
consiste nel lasciare veri e propri corridoi ecologici protetti, in cui
l'erba possa crescere più a lungo, in alcune porzioni dei prati sottoposti
allo sfalcio stagionale, per poi completare il taglio con l'intervento
successivo. Una modalità già sperimentata l'anno scorso e riproposta
nuovamente, con un affinamento continuo, nelle aree verdi più estese: dai
parchi della Galleana e di Montecucco al vallo delle Mura lungo via XXI
Aprile, sino alla distesa erbosa di via Codagnello.
"Quella che a un primo sguardo può apparire come una dimenticanza o una
manutenzione negligente – spiega il vicesindaco Matteo Bongiorni – è in
realtà il frutto di un approccio equilibrato, teso a salvaguardare la
natura e i suoi ritmi di sviluppo, con innumerevoli benefici per la
comunità, pur consentendo alle persone di continuare a fruire appieno,
liberamente e in sicurezza, di giardini pubblici e parchi urbani". Una
scelta che si fonda su tre pilastri fondamentali per la salute
dell'ecosistema cittadino: maggiore spazio ai fiori selvatici, tutela
dell'habitat dei piccoli animali, riduzione dell'inquinamento e degli
effetti del calore.
"Eseguire una frequente rasatura "a zero" – aggiunge l'assessore – può
provocare la scomparsa di preziosi esemplari locali, favorendo nel contempo
l'esclusivo sviluppo di poche tipologie di graminacee molto resistenti.
Nelle zone lasciate libere di crescere, invece, può sbocciare un'ampia
varietà di fiori selvatici, essenziali poiché garantiscono nettare, polline
e semi per molti mesi all'anno". I corridoi ecologici diventano peraltro un
rifugio vitale per le specie che trovano casa tra gli steli incolti:
insetti impollinatori come api, farfalle e bombi dipendono in modo cruciale
dai fiori spontanei che sbocciano quando l'erba non viene tagliata troppo
spesso. Inoltre, l'erba alta offre a ricci, uccelli insettivori e piccoli
rettili un riparo sicuro dai predatori e dal calore eccessivo.
"Un beneficio importante – prosegue Bongiorni – lo si ricava anche dal
punto di vista del contrasto ai danni causati da inquinamento e calore: il
prato lasciato libero di crescere svolge un ruolo fondamentale nel mitigare
gli effetti del cambiamento climatico in città. Queste aree verdi, infatti,
assorbono maggiori quantità di anidride carbonica, trattengono meglio
l'umidità nel terreno e contribuiscono attivamente al raffrescamento
dell'aria che tutti noi respiriamo".
"Condivido, con i tecnici e gli agronomi del Servizio Verde, la necessità
di divulgare queste informazioni, che possono aumentare la consapevolezza
del valore che il verde urbano ha come patrimonio collettivo e aiutare
a comprendere
meglio come agiscono le pratiche manutentive correlate. Questo anche alla
luce delle segnalazioni che, soprattutto nella scorsa stagione, sono
arrivate numerose al Comune, per i prati "tagliati a strisce" che venivano
interpretati come un lavoro svolto in modo incompleto. Al contrario –
conclude il vicesindaco – mi preme rimarcare che i corridoi ecologici sono
il frutto di una scelta ben precisa del Servizio Verde, volta a tutelare lo
sviluppo naturale senza compromettere la fruizione delle aree. Una pratica
che porta con sé anche un cambio di prospettiva significativo: impariamo a
vedere nell'erba alta non un segno di incuria, ma una misura utile a
rendere Piacenza più resiliente e sostenibile. Invito tutti i cittadini a
scoprire di più su questo progetto e sulla gestione del verde nella nostra
città visitando la pagina dedicata sul sito del Comune:
comune.piacenza.it/verde."



