(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - Latronico: il bilancio e il futuro della sanità
L'assessore regionale spiega che la crescita della spesa nel settore è stata affrontata senza scaricare il peso sui cittadini. Sul disavanzo sanitario è stato deciso di intervenire senza ricorrere ad aumenti fiscali attraverso una riallocazione selettiva di risorse e strumenti straordinari
"Nel bilancio regionale da 4,37 miliardi di euro oltre il 70% della spesa corrente è destinato alla sanità: è il dato che più di ogni altro racconta la priorità che la Regione Basilicata assegna alla tutela della salute dei cittadini – afferma Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata – ed è dentro questo quadro che si inserisce il lavoro portato avanti negli ultimi mesi, una strategia chiara fondata su una scelta precisa, mettere al centro i lucani, anche quando questo comporta decisioni complesse e non rinviabili".
Il sistema sanitario regionale nel 2025 ha registrato una crescita della spesa del 3,64% a fronte di un incremento del Fondo sanitario nazionale fermo all'1,86%, uno squilibrio che riguarda tutte le Regioni "ma che in Basilicata – puntualizza Latronico – è stato affrontato senza scaricare il peso sui cittadini. Le risorse complessive destinate alla sanità si attestano a circa 1,238 miliardi di euro, un investimento rilevante utilizzato per rafforzare concretamente i servizi con oltre 775 nuove unità di personale sanitario, l'incremento della spesa farmaceutica legato all'accesso a terapie innovative e il potenziamento delle prestazioni sociosanitarie e riabilitative, scelte che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone. I risultati iniziano a essere visibili: la produzione ospedaliera – spiega l'assessore – ha raggiunto i 227,4 milioni di euro, i ricoveri sono aumentati e il saldo della mobilità sanitaria si è ridotto di circa 6 milioni di euro negli ultimi due anni, segnali chiari di un sistema che sta recuperando capacità e fiducia".
Il tema più delicato resta il disavanzo sanitario, inizialmente stimato in circa 64 milioni e poi ridotto a circa 54 milioni, che la Regione ha scelto di coprire senza ricorrere ad aumenti fiscali attraverso una riallocazione selettiva delle risorse e strumenti straordinari, evitando che il costo ricada sulle famiglie e sulle fasce più fragili: "Non coprire quel disavanzo – dice Latronico – avrebbe significato meno servizi, meno accessibilità e maggiori disuguaglianze. Al contrario la Basilicata continua a garantire un sistema che tutela i cittadini con ampie esenzioni e con un livello di prestazioni in larga parte gratuito: su quasi 2 milioni di ricette annue solo circa 600 mila prevedono una compartecipazione alla spesa. In una fase segnata da crisi internazionali, aumento dei costi e vincoli stringenti di finanza pubblica – conclude l'assessore – la Regione ha scelto di non arretrare sul diritto alla salute, riconosciuto come prioritario anche dalla Corte Costituzionale, perché la sanità non è una voce di bilancio come le altre ma il luogo in cui si misura la credibilità delle istituzioni. La sfida dei prossimi anni sarà consolidare i risultati raggiunti, completare gli investimenti del Pnrr sulla sanità territoriale e rendere i servizi sempre più vicini alle persone, soprattutto nelle aree interne, perché dietro ogni numero c'è una storia, una famiglia, un bisogno reale".