(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - Commissari, Sigismondi (FdI): rendiamo Italia moderna e competitiva
"Quando si parla di infrastrutture, le opposizioni manifestano sempre una
certa allergia. Lo dimostrano le surreali scuse che presentano pur di non
votare questo provvedimento. L'Italia ha una posizione privilegiata nel
Mediterraneo ma per sfruttare al massimo questa fortuna ha bisogno di
ponti, porti, ferrovie efficienti e moderni. Tutti elementi a cui le
opposizioni stanno dicendo no. Il Ponte sullo Stretto ne è un esempio.
Un'opera strategica per la Nazione e per il Sud. Un Meridione che cerca
occasioni che il governo Meloni ha dato con la Zes unica. E non è un caso
se questo territorio cresce più della media nazionale.
Delle 150 opere interessate dal decreto, la stragrande maggioranza è
localizzata nel Mezzogiorno, a conferma dell'attenzione che il governo
riserva a questa parte d'Italia.
Le opposizioni sostengono che il Ponte costa troppo, dopo aver sperperato
140mld in Superbonus e togliendo risorse essenziali al Paese. Ignorano che
il Ponte può portare modernità, posti di lavoro e ricadute sul pil
italiano. Investiamo poi milioni per il Ponte Trigno e per quelle
infrastrutture importantissime per le popolazioni colpite dal maltempo.
Dopo il pasticcio del governo giallorosso sulle autostrade A24 e A25,
esponendo lo Stato a risarcimenti miliardari, con noi i soldi vengono
stanziati per mettere in sicurezza e ammodernare queste tratte
autostradali. Con questo provvedimento rendiamo la nostra Italia moderna e
competitiva". Lo dichiara in aula il senatore abruzzese di Fratelli
d'Italia, Etelwardo Sigismondi, capogruppo in commissione Lavori Pubblici
di Palazzo Madama.
Roma, 29 aprile 2026