(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - Gruppo di Palermo
Palermo, 29 aprile 2026
Comunicato Stampa
sicurezza sul lavoro – intervento lampo a carini
i carabinieri fermano il rischio prima di un potenziale incidente
Prosegue incessante l'azione di prevenzione e contrasto dei Carabinieri in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro che hanno sospeso un cantiere edile per lavoro nero e mancanza di sicurezza. Nel corso della mattinata di venerdì, mentre i Carabinieri del NIL di Palermo, si trovavano a Carini per svolgere attività connesse ad un infortunio sul lavoro, occorso nel dicembre scorso in un negozio di abbigliamento, venivano attivati dai Carabinieri di quel Comando Stazione, poiché una pattuglia nel transitare nei pressi del lungomare Pozzillo, tra Villagrazia di Carini e Cinisi, notavano due operai lavorare sul tetto di una villa interessata da lavori di ristrutturazione, sprovvisti di qualsivoglia dispositivo di sicurezza.
I militari del NIL intervenuti, hanno accertato che si trattava di due lavoratori sconosciuti alla Pubblica Amministrazione, che stavano svolgendo lavori edili per una ditta individuale di Palermo.
Pertanto i militari dell'Arma hanno proceduto a denunciare il datore di lavoro e a sospendere il cantiere sia per l'occupazione dei due lavoratori "in nero" che per le violazioni in materia di sicurezza. Più in particolare, sono state contestate l'omessa sorveglianza sanitaria del personale dipendente, l'omessa formazione in materia di sicurezza dei lavoratori, mancata consegna DPI e di protezioni dalle cadute dall'alto ed elevate ammende per complessivi €. 5.487,00 e sanzioni amministrative per un totale di € 13.300,00.
Il Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro in sinergia con l'Arma territoriale e gli altri Enti Istituzionali preposti, continuerà a programmare attività ispettive con l'obiettivo di prevenire e contrastare le violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, a tutela sia della salute che della dignità dei lavoratori.
È obbligo rilevare che l'odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall'Autorità Giudiziaria nel corso dell'intero iter processuale e definita solo a seguito dell'eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

