(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2026 - difendere i profitti dei petrolieri"*
«Da marzo 2026 a oggi sono ben quattro i decreti carburanti approvati dal
governo, con una spesa di 2,3 miliardi di euro. Questi soldi sono stati
trovati tagliando risorse anche al fondo per il trasporto pubblico.
È un provvedimento iniquo perché anche chi ha elevate disponibilità
economiche usufruisce della riduzione di 10 centesimi sui carburanti,
mentre con 2,3 miliardi il governo avrebbe potuto finanziare la sanità
pubblica, assumere medici e infermieri e acquistare macchinari diagnostici,
considerato che 6 milioni di italiani non hanno accesso alle cure a causa
delle lunghe liste d'attesa o perché non hanno le disponibilità economiche
per rivolgersi alle strutture private.
Giorgia Meloni ha speso 2,3 miliardi di soldi pubblici, ma ha ritenuto di
non dover chiedere nulla ai petrolieri e alle società energetiche che, con
il caro energia e il caro carburanti, hanno accumulato profitti
stratosferici. La destra ha spremuto gli italiani come limoni per
continuare a proteggere gli interessi di pochi privilegiati.»
