(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - AUTONOMIA, M5S: CON PRE-INTESE GOVERNO KILLER PRINCIPIO UNIVERSALISTICO CURE SANITARIE
ROMA, 29 aprile – "Ministro Calderoli, le sembra normale che la possibilità di curarsi dipenda da dove si vive? Con le pre-intese avete previsto di concedere ad alcune Regioni ancora più autonomia in Sanità, prevedendo addirittura che quelle Regioni possano riconoscere rimborsi più alti, così ovviamente le imprese della sanità privata investiranno di più in quelle Regioni e meno nelle altre. Così aumenterà la migrazione sanitaria da Sud a Nord, dove le liste d'attesa si allungheranno, e nessun cittadino, nè settentrionale nè meridionale, avrà dei vantaggi".
Lo ha detto la deputata Marianna Ricciardi, capogruppo M5S in commissione Affari Sociali, nel corso del question time alla Camera. Nella replica, la deputata Vittoria Baldino, vicepresidente del M5S, rivolgendosi al ministro Calderoli ha aggiunto: "evidentemente voi la sentenza della Corte Costituzionale sull'Autonomia Differenziata non l'avete letta bene, così come non avete ben capito la lezione di 1 milione e 300 mila cittadini che hanno firmato contro quel vostro progetto. Tantomeno avete ben capito la lezione dei cittadini che hanno bocciato sonoramente il vostro tentativo di smantellare la Costituzione e vi hanno detto che voi la nostra Carta fondamentale non la dovete proprio toccare. Con questa folle scelta sulle pre-intese avete fatto la scelta di decretarvi come i killer del principio universalistico delle cure sancito dalla Costituzione e voluto da una partigiana, Tina Anselmi. Avete scelto che sia normale che un paziente oncologico debba attendere nove mesi per fare una pet in provincia di Cosenza, che sia normale una cronica mancanza di medici in alcune regioni rispetto ad altre, che sia normale che la vita di un bambino che nasce in Campania valga quattro anni meno della vita di un bambino che nasce in un'altra regione. Avete deciso che la garanzia dei diritti non è universale ma dipende da dove si nasce. Avete scelto di anteporre i vostri interessi politici, quelli del disegno secessionista che da sempre coltivate, a quelli della "nazione" che tanto decantate".