(AGENPARL) - Roma, 28 Aprile 2026 - Calcio, Costa(FI): "Su caso Rocchi un avviso di garanzia e' condanna mediatica"
Enrico Costa, presidente del Gruppo Parlamentare di Forza Italia alla Camera, in un'intervista al Foglio, interviene così sul caso Rocchi:
"I giornali – spiega Costa -, in cima ad ogni articolo, dovrebbero ricordare ai lettori che ogni anno 400 mila persone vengono indagate e poi archiviate". Invece, prosegue a Costa, assistiamo al "solito schema. Basta un avviso di garanzia per chiedere e pretendere conseguenze irreversibili. E' incivile che un provvedimento a tutela dell'indagato rappresenti un macigno reputazionale, prima ancora che la difesa abbia detto una parola".
E in particolare, sulla vicenda Rocchi, il presidente dei deputati azzurri aggiunge: "Il fatto che l'inchiesta riguardi uno sport popolare, produce effetti mediatici ancora maggiori. Una mera contestazione è presa dai media per oro colato, quando sappiamo che molte di queste vengono poi smentite alla prova dei fatti. Servirebbe più cautela da parte della stampa a tutela di chi è indagato, ma anche dei cittadini che non necessariamente hanno le competenze giuridiche per comprendere la valenza degli atti di un procedimento penale. E bisognerebbe evitare di trasformare un mero atto di indagine in una sentenza".
"Anche la politica – precisa Costa – alle volte fa la sua parte, alimentando confusione e condanne preventive. E' successo in questi giorni: ne ha parlato il M5s, ma anche la Lega, citando l'inchiesta sugli arbitri, per rilanciare la sua battaglia per commissariare la Fig. Chi strumentalizza un avviso di garanzia – chiosa il presidente dei deputati azzurri – fa qualcosa che è contrario ai dettami della Costituzione. Politicamente, ciascuno fa le scelte che ritiene, ma è una politica debole quella che si affida alla scorciatoia giudiziaria".