(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 27 Aprile 2026
UE, PATUANELLI (M5S): SU PATTO DISCUSSIONE SENZA SENSO, IPOCRISIA DI UN GOVERNO SENZA ARTE NÉ PARTE
"La scena di queste ore è surreale. Da una parte la Lega che invoca l'abbandono del Patto di stabilità, dall'altra lo stesso Governo che quel Patto lo ha negoziato, accettato e fatto firmare.
Perché i fatti contano. Il nuovo Patto è stato negoziato nel dicembre 2023 con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e formalmente sottoscritto nell'aprile 2024 dal sottosegretario leghista Luigi D'Eramo. Non da tecnici anonimi, ma da esponenti politici della stessa forza che oggi finge di opporsi.
E allora la domanda è semplice: di cosa stiamo parlando? Di una forza politica che prima firma e poi chiede di stracciare ciò che ha firmato. Ma il punto non è solo l'ipocrisia. È l'assurdità economica e istituzionale della proposta.
"Abbandonare unilateralmente il Patto" non è una posizione politica: è un nonsense. Il Patto non è un'opinione, è un accordo europeo vincolante. Non esiste la possibilità di uscirne per dichiarazione unilaterale, se non mettendo in discussione l'intero quadro europeo e monetario.
E qui sta il nodo vero: o si fa propaganda, oppure si dice chiaramente che si vuole mettere in discussione l'euro. Tutto il resto è fumo. E, francamente, dopo una legislatura della destra passata a smantellare ogni leva per la crescita, ogni incentivo alle imprese, ogni strumento di sviluppo, sentire parlare oggi di iniziative "unilaterali" fa venire la pelle d'oca. Senza contare che questa maggioranza esprime uno dei vicepresidenti della Commissione europea che tanto fingono di detestare, Raffaele Fitto: a questo punto abbiano il coraggio di essere coerenti e lo ritirino.
Anche sullo scostamento siamo al paradosso. Si parla di fare deficit "da soli", senza un quadro europeo. Ma dopo quattro anni di crescita sostanzialmente nulla, con il rapporto debito/PIL peggiorato proprio perché è stato distrutto il denominatore, pensiamo davvero che i mercati restino a guardare? E poi: scostamento per fare cosa? Per comprare armi? Per inseguire l'obiettivo NATO del 5% evocato da Donald Trump? O per finanziare il piano Rearm EU, anch'esso negoziato e accettato da questa maggioranza?
Senza crescita non esiste spazio fiscale. Ed è qui che emerge la responsabilità più grave del Governo Giorgia Meloni: aver accettato un impianto che oggi viene rinnegato a parole, dopo averlo sottoscritto nei fatti. Una linea economica incoerente che prima limita il Paese e poi prova a scaricare su Bruxelles le proprie scelte.
Nel frattempo si alimenta una narrazione pericolosa: si promettono scorciatoie che non esistono, si fa credere che basti "decidere" per liberarsi dai vincoli, si costruisce consenso su illusioni. La verità è molto più semplice e molto più dura: noi del Movimento 5 Stelle non ci stancheremo mai di ripeterlo, anche a costo di andare contro tutti quei commentatori sempre pronti a invocare austerità e che fino a ieri elogiavano questo Governo per aver, a loro dire, risanato i conti. Senza crescita non c'è alcuna sostenibilità né credibilità del debito. E senza credibilità non c'è alcuno spazio di manovra.
Tutto il resto sono propaganda, tatticismi, titoloni sui giornali e qualche ben orchestrata ospitata televisiva di personaggi senza arte né parte".
Lo scrive sui social il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli.
(AGENPARL)