(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - La Russia ha annunciato un nuovo giro di misure restrittive contro esponenti europei, ampliando la propria “lista nera” in risposta alle politiche considerate ostili da parte dell’Unione Europea.
Secondo quanto comunicato dal Ministero degli Esteri russo e riportato dall’agenzia TASS, le nuove sanzioni colpiscono rappresentanti istituzionali, politici e figure pubbliche coinvolte in decisioni ritenute contrarie agli interessi di Mosca.
Nel mirino aiuti militari e posizioni “ostili”
Tra i soggetti inseriti nella lista figurano funzionari degli Stati membri dell’UE coinvolti nel processo decisionale relativo alla fornitura di aiuti militari all’Ucraina, nonché esponenti che, secondo Mosca, mantengono posizioni ostili nei confronti della Russia.
Il provvedimento riguarda anche membri dei parlamenti nazionali europei e del Parlamento europeo che hanno sostenuto risoluzioni o iniziative legislative anti-russe.
Coinvolti anche accademici e attivisti
Il Ministero degli Esteri ha esteso le restrizioni anche a rappresentanti della società civile e della comunità accademica europea, accusati di contribuire a campagne che danneggiano l’immagine e gli interessi della Russia.
Queste misure riflettono una linea sempre più dura nei confronti di chi, secondo Mosca, promuove politiche di contenimento o isolamento del Paese.
Accuse di interferenze e danni alle relazioni
Le autorità russe sostengono che le persone colpite dalle sanzioni siano coinvolte in attività volte a minare l’integrità territoriale della Russia, oltre ad aver contribuito all’imposizione di sanzioni economiche e a ostacolare le relazioni con paesi terzi.
Nel comunicato si fa riferimento anche a presunti ostacoli alla navigazione marittima “negli interessi della Russia”, senza ulteriori dettagli.
Escalation nelle tensioni tra Mosca e Bruxelles
La decisione rappresenta un ulteriore passo nell’escalation diplomatica tra Russia e Unione Europea, già segnata da sanzioni reciproche e profonde divergenze sul conflitto in Ucraina.
Le relazioni tra le due parti restano fortemente deteriorate, con poche prospettive di un miglioramento nel breve periodo.