(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - “Secondo quanto scrive oggi il Corriere della Sera, Giuli avrebbe preso la decisione definitiva di non presentarsi all’inaugurazione della Biennale dopo aver saputo del nostro incontro di ieri a Venezia con Pietrangelo Buttafuoco. Non possiamo crederci. Ministro, abbiamo fatto noi quello che avrebbe dovuto fare lei! E lo diciamo non solo rispetto all’incontro con Buttafuoco, che in questo contesto appare un gigante davanti ai nani della politica e della gestione della cultura che affollano le nostre istituzioni e che sono incapaci di difendere l’indipendenza della Biennale. Ma soprattutto rispetto all’incontro che abbiamo fatto in mattinata con musicisti e maestranze della Fenice, che continuano a lottare per non vedere il proprio Teatro umiliato da una scelta politica e calata dall’alto come la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale. Li ospiteremo in Parlamento e inviteremo anche lei, caro ministro: almeno lì ci verrà, non è vero? Magari così capirà che è ora di dimissionare il soprintendente Colabianchi, come è tornato a urlare il pubblico ancora durante il concerto di ieri sera. Comunque ci aspettiamo che Giuli smentisca la connessione tra la nostra visita di ieri a Buttafuoco e la sua diserzione. Il suo silenzio confermerebbe una piccineria incompatibile con il suo ruolo. Il MiC ha già tanti problemi, almeno le scaramucce infantili lasciamole fuori”.
Così il deputato M5S Gaetano Amato.