(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - Ad Ascoli Piceno il convegno che fa il punto sul rilancio delle aree interne: dalla somma di interventi a un disegno unitario per 17 comuni e oltre 27.000 abitanti
Le aree interne del Piceno come laboratorio di una strategia integrata capace di tenere insieme servizi, qualità della vita e sviluppo. È questo il messaggio emerso dal convegno “La SNAI e il rilancio delle aree interne del Piceno”, promosso da UNCEM Marche e svoltosi presso il Forte Malatesta in apertura della 22esima edizione di Fritto Misto che si terrà ad Ascoli 24 aprile al 3 maggio.
Un appuntamento partecipato e ricco di contributi istituzionali e tecnici, aperto dai saluti di Giovanni Silvestri, Assessore del Comune di Ascoli Piceno, del Senatore Guido Castelli (in video messaggio ndr), Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, degli Assessori regionali Francesca Pantaloni e Francesco Baldelli e del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Fabio Salvi. Un quadro che ha evidenziato con chiarezza come il rilancio delle aree interne richieda una piena convergenza tra istituzioni. Al centro del confronto, la Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) declinata nel contesto del Piceno, che interessa 17 comuni per oltre 27 mila residenti. Una strategia che, come emerso nel corso dei lavori, non può essere letta come una somma di interventi, ma come un disegno unitario volto a rendere questi territori più vivibili, accessibili e attrattivi.
Dopo i saluti istituzionali, ad aprire la sessione degli interventi è stato Andrea Pellei, Dirigente della Regione Marche, che ha approfondito il tema della governance della SNAI, sottolineando la necessità di superare la frammentazione tra i comuni e costruire un modello di coordinamento stabile e sostenibile.
Il tema della sanità nelle aree interne è stato affrontato da Antonello Maraldo, Direttore Generale AST Ascoli Piceno, che ha illustrato il rafforzamento della rete territoriale tanto dal punto di vista infrastrutturale e delle risorse umane che attraverso telemedicina, infermieri di comunità, servizi domiciliari e modelli hub & spoke per garantire prossimità e qualità delle cure.
Un esempio concreto di sviluppo locale basato sull’identità territoriale è stato presentato dal prof. Carlo Vannicola dell’Università di Camerino, insieme a Patrizia Pasquinelli, Presidente del Consorzio Universitario Piceno, e al Sindaco di Acquasanta Terme Sante Stangoni, con il progetto “Travertino Living Lab”, che integra ricerca, formazione, manifattura e turismo culturale.
Sul tema “Scuola e territorio” sono intervenuti il Sindaco di Montalto delle Marche Daniel Matricardi e il Dirigente scolastico Sergio Spurio, evidenziando il ruolo degli istituti scolastici come hub territoriali, capaci di innovare la didattica e rafforzare il legame con il contesto locale.
Il tema della mobilità sociale e dell’accesso ai servizi è stato sviluppato da Stelvio Calafiore (Studio di Ingegneria Calafioreing), evidenziando come la disponibilità di sistemi di trasporto rappresenti una condizione essenziale per rendere effettivi i servizi.
La promozione integrata e il Piano di Destination Management sono stati al centro dell’intervento di Concetta Ferrara, BIM Tronto e Giorgia Ferranti di Arkelia insieme alla project manager Francesca Martina Olari, che hanno ribadito la necessità di costruire un’offerta coordinata e una narrazione unitaria del territorio.
A chiudere il quadro degli interventi, Domenico Capponi, Capponi Editore, ha posto l’attenzione sul tema della narrazione condivisa e della costruzione di un’identità territoriale capace di superare campanilismi e frammentazioni.
Le conclusioni sono state affidate a Giuseppe Amici, Presidente dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione e Presidente UNCEM Marche, capofila SNAI, che ha richiamato l’importanza del passaggio dalla progettazione alla responsabilità attuativa, indicando la necessità di consolidare quanto avviato e costruire una visione di medio periodo.
Il convegno, moderato dal giornalista Gabriele Costantini di UNCEM Marche, ha lasciato in eredità una riflessione chiara: il Piceno interno ha oggi l’opportunità di trasformare la SNAI in un modello stabile di sviluppo, capace di superare frammentazione, isolamento e spopolamento. Per UNCEM Marche, la direzione è tracciata: fare sistema, rafforzare i servizi essenziali e valorizzare le identità locali all’interno di una strategia condivisa.






