(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - Manca un servizio ferroviario all’altezza
“A fronte dei gravi disservizi segnalati dai pendolari sulla tratta Milano-Lecco, il Ministero si è limitato a rispondere alla nostra interrogazione elencando una serie di interventi infrastrutturali e dati generali sulla puntualità, senza chiarire le cause concrete delle cancellazioni e dei ritardi né indicare soluzioni operative per evitarli. È un approccio che dimostra una preoccupante distanza dalla realtà quotidiana vissuta da migliaia di cittadini. L’interrogazione nasceva da segnalazioni precise: treni inizialmente dati per puntuali e poi cancellati all’ultimo minuto, con gravi conseguenze soprattutto nelle fasce serali. Il Ministro Matteo Salvini può sventolare i dati sulla puntualità che preferisce, ma chi utilizza ogni giorno i treni in Lombardia conosce bene la situazione reale. Servono trasparenza sulle cause dei disservizi, coordinamento tra tutti i livelli istituzionali e misure concrete per garantire un servizio affidabile ai cittadini lombardi.” Lo dichiara Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, commentando la risposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad una sua interrogazione scritta.
L’interrogazione chiedeva al MIT di chiarire le cause dei continui ritardi e delle cancellazioni sulla tratta Milano-Lecco, di individuare eventuali responsabilità tra gestore dell’infrastruttura e operatore del servizio, e di indicare le misure previste per garantire maggiore affidabilità, in particolare nelle fasce serali, quando le alternative ad un treno cancellato sono poche o inesistenti e si rischia di restare bloccati a Milano.
La segretaria di Azione a Lecco, Eleonora Lavelli, ha commentato: “È una risposta che ci lascia insoddisfatti perché trascura due aspetti fondamentali: innanzitutto, durante il periodo olimpico sono state eliminate molteplici fermate delle linee regionali, rendendo complesso l’utilizzo della linea per chi utilizza quotidianamente il servizio, come i pendolari; in secondo luogo, una volta terminate le Olimpiadi, non è stata fatta alcuna valutazione per potenziare stabilmente le linee ferroviarie nelle fasce di punta, determinando un’occasione mancata per rendere più funzionale il servizio.”