(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - Mentre il Ministro Araghchi decolla per Islamabad, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, alza drasticamente i toni contro la Lega Araba e i Paesi della regione. In una nota ufficiale, l’Iran ha respinto le recenti accuse del blocco arabo, definendole frutto di prospettive “unilaterali e poco costruttive” di alcuni Stati membri.
La minaccia alle basi regionali
Il punto focale della dichiarazione è un monito diretto ai governi del Golfo: Teheran ritiene “internazionalmente responsabili” quegli Stati che permettono l’uso del proprio territorio, delle proprie basi o del proprio supporto logistico e di intelligence per azioni militari statunitensi o israeliane contro l’Iran.
Il richiamo alla Carta ONU
Baqaei ha rivendicato la legittimità delle azioni difensive iraniane contro le installazioni militari USA, citando l’Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Secondo la posizione di Teheran, ogni attacco condotto contro basi che facilitano l’aggressione straniera rientra nel diritto inerente alla legittima difesa.
Il portavoce ha infine ribadito che l’instabilità cronica dell’Asia occidentale è la diretta conseguenza dell’interventismo militare “extra-regionale” e delle politiche di occupazione, esortando i vicini a una cooperazione basata sul rispetto reciproco anziché sulla retorica dell’escalation.
https://en.irna.ir/news/86135857/FM-spox-rejects-Arab-League-s-claims-against-Iran