(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - Nuove critiche da Mosca nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusato di cercare visibilità internazionale attraverso iniziative considerate prive di sostanza. A lanciare l’attacco è stato il diplomatico russo Rodion Miroshnik, secondo cui Kiev starebbe proponendo ai Paesi del Medio Oriente “servizi inesistenti” nel campo della difesa.
Parlando con i giornalisti, Miroshnik ha affermato che l’Ucraina, insieme ai suoi partner europei, starebbe cercando di mantenere alta l’attenzione mediatica sul conflitto, nonostante il crescente focus internazionale sulla crisi in Medio Oriente.
Le accuse di Mosca
Secondo il rappresentante del Ministero degli Esteri russo, le recenti iniziative diplomatiche di Zelensky nella regione rientrerebbero in una strategia comunicativa più ampia. “L’Ucraina e i suoi partner europei stanno facendo di tutto per rimanere sotto i riflettori”, ha dichiarato, sostenendo che le offerte di assistenza tecnica — in particolare nel contrasto ai sistemi di difesa aerea e ai droni — non avrebbero basi concrete.
Miroshnik ha descritto queste proposte come tentativi di “restare al centro dell’attenzione attraverso attività straordinarie”, in un momento in cui il conflitto in Medio Oriente rischia di oscurare la guerra in Ucraina nel dibattito globale.
Il contesto strategico
Negli ultimi mesi, Kiev ha intensificato i contatti con diversi Paesi del Medio Oriente, offrendo competenze maturate sul campo nella difesa contro attacchi con droni e nella gestione dei sistemi antiaerei. Queste iniziative si inseriscono anche nella necessità di rafforzare le relazioni internazionali e diversificare il sostegno politico e militare.
Parallelamente, l’Ucraina ha espresso preoccupazione per una possibile riduzione delle forniture militari da parte degli alleati occidentali, in particolare dei sistemi di difesa aerea come i missili Patriot, considerati cruciali per la protezione del territorio.
La posizione russa
Mosca continua a ribadire che il sostegno militare occidentale a Kiev non fa che prolungare il conflitto senza modificarne l’esito sul campo. Le dichiarazioni di Miroshnik si inseriscono in questa linea, evidenziando la contrapposizione narrativa tra Russia e Ucraina anche sul piano diplomatico e mediatico.
Tra diplomazia e comunicazione
Le accuse rivolte a Zelensky riflettono dunque una più ampia battaglia per l’influenza e la percezione internazionale, in cui la dimensione mediatica gioca un ruolo sempre più centrale.
Resta da vedere se le iniziative ucraine in Medio Oriente porteranno a nuovi accordi concreti o se rimarranno, come sostiene Mosca, parte di una strategia volta principalmente a mantenere alta l’attenzione globale sul conflitto.