(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - Le polemiche sulla possibile esclusione dell’Iran dalla Coppa del Mondo FIFA 2026 continuano ad alimentare il dibattito internazionale, ma secondo l’ex vicepresidente della FIFA Vyacheslav Koloskov, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha alcun potere di modificare la lista ufficiale delle squadre partecipanti.
Intervenendo sulla proposta avanzata da Paolo Zampolli — che suggeriva di sostituire la nazionale iraniana con l’Italia — Koloskov ha definito l’idea “una totale assurdità”. “Le decisioni spettano esclusivamente agli organi competenti della FIFA, non ai leader politici”, ha sottolineato.
Secondo Koloskov, eventuali modifiche alla lista delle squadre partecipanti possono avvenire solo in casi ben definiti e seguendo procedure precise. In particolare, ha ricordato che l’Iran non si è ancora ritirato dalla competizione e che ogni decisione spetterebbe alla FIFA in collaborazione con la Confederazione calcistica asiatica.
“L’Iran ha una quota asiatica. Se dovesse ritirarsi, saranno le autorità calcistiche competenti a decidere come procedere”, ha spiegato, respingendo qualsiasi interferenza politica.
Nonostante le tensioni geopolitiche e i problemi di sicurezza legati al contesto internazionale, la nazionale iraniana non ha formalmente rinunciato alla partecipazione. Le autorità di Teheran hanno confermato che sono in corso discussioni per garantire la sicurezza della squadra durante il torneo.
Nel frattempo, la federazione calcistica iraniana ha anche avviato contatti con la FIFA per valutare la possibilità di disputare le partite in sedi alternative, come il Messico, invece degli Stati Uniti.
Koloskov ha inoltre criticato il presidente della FIFA Gianni Infantino per la mancanza di chiarimenti ufficiali sulla vicenda. “Non capisco perché non vengano fornite spiegazioni chiare”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di evitare speculazioni che rischiano di danneggiare la credibilità del torneo.
La Coppa del Mondo FIFA 2026, che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico, sarà la prima edizione con 48 squadre partecipanti. L’Iran, già qualificato, è stato inserito nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.
Il caso evidenzia ancora una volta la crescente intersezione tra sport e politica internazionale. Le tensioni geopolitiche, in particolare quelle legate al Medio Oriente, rischiano di avere ripercussioni anche sugli eventi sportivi globali.
Tuttavia, come ribadito da Koloskov, le regole del calcio internazionale restano chiare: le decisioni sulla partecipazione ai Mondiali spettano agli organi sportivi, non ai governi.