(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito la totale compattezza della Repubblica Islamica di fronte alle pressioni esterne e alle operazioni militari israeliane. In un messaggio diffuso sui propri canali social, il capo della diplomazia di Teheran ha definito “diplomazia e campo di battaglia” come due fronti pienamente coordinati di un unico conflitto.
LA RISPOSTA A ISRAELE
Araghchi ha sottolineato come il presunto fallimento delle azioni mirate di Israele sia dimostrato dalla capacità delle istituzioni statali iraniane di continuare a operare con “unità, determinazione e disciplina”. Secondo il Ministro, il popolo iraniano è oggi “più unito che mai”, respingendo l’idea che la strategia di pressione massima possa creare fratture interne al sistema di potere.
L’ASSE CON LA GUIDA SUPREMA
Le dichiarazioni di Araghchi fanno eco a quanto espresso precedentemente dal Leader della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, il quale ha evidenziato come proprio l’insolita unità tra i connazionali abbia provocato una “frattura” nel fronte dei nemici dell’Iran. Le parole del Ministro degli Esteri confermano la linea dura di Teheran: nessuna distinzione tra sforzo diplomatico e operazioni militari dei Pasdaran.
https://en.irna.ir/news/86135807/Iranians-are-all-united-more-than-ever-before-FM-says
