(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - “Il 25 aprile è la festa nazionale più bella e più importante perché è la festa della Liberazione frutto della Resistenza. E non si può, però, come vorrebbe il Presidente del Senato, equiparare i partigiani ai repubblichini in nome di non so quale pacificazione.
I partigiani ci hanno dato la libertà, i repubblichini ci volevano servi dei nazisti e schiavi della dittatura. Non sono affatto sullo stesso piano, Presidente La Russa, e che lo dica la seconda carica dello Stato è aberrante ed è il sintomo di una tendenza pericolosa a riscrivere la storia.Noi continueremo a ricordare l’orrore della dittatura fascista, dell’occupazione tedesca che qui in Toscana fu particolarmente feroce, e a conservare l’orgoglio della Resistenza e della Liberazione, come fa a San Miniato il Museo della Memoria”. Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, durante il discorso pronunciato in piazza del Duomo a San Miniato (Pi) in occasione delle celebrazioni ufficiali del Comune toscano per il 25 aprile.
“È festa oggi, ma il nostro animo non è affatto sereno, perché il mondo intorno a noi è in fiamme, con conflitti che si moltiplicano, migliaia di morti, bambini a cui viene negato il futuro, milioni di persone costrette a lascare le loro case o a vederle ridotte in macerie a causa di un feroce genocidio, come succede a Gaza – sottolineato Boldrini-. Non è questo il mondo per il quale hanno lottato e dato la vita le partigiane e i partigiani.
Dobbiamo essere preoccupati per questa situazione. Preoccupati, ma non pessimisti. Non sono pessimista quando vedo milioni di ragazzi e di ragazze che in ogni parte del mondo scendono in piazza per gridare “Free Palestine” e invadono pacificamente le strade delle città per dire “No Kings”.
“C’è un legame strettissimo tra guerre e totalitarismi come dimostra la Storia, a cominciare dalla Seconda guerra mondiale, provocata proprio dal nazismo e dal fascismo.
Per questo nacquero l’Onu e l’Unione europea: per garantire la pace. Un sistema che oggi viene messo in discussione da chi pensa che a guidare il mondo non debba essere il diritto internazionale ma i più potenti militarmente ed economicamente – ha incalzato -. Oggi la Resistenza continua per difendere la democrazia contro ogni autoritarismo e per il raggiungimento della pace”.
“Non si fermerà né si attenuerà il nostro impegno per la pace, per la giustizia sociale, per la libertà di tutte e di tutti.
Viva il 25 aprile! Viva la Resistenza! Viva l’Italia antifascista!”. Ha concluso Boldrini.