(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 24 Aprile 2026
Gruppo di Palermo
Palermo, 23 aprile 2026
Comunicato Stampa
PALERMO – lavoro nero e violazioni in materia di sicurezza
sospensione per 8 attività commerciali
Prosegue l'azione di contrasto alle forme di lavoro irregolare e in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Dopo i controlli delle vie del centro cittadino, questa volta a finire sotto la lente d'ingrandimento dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, supportati da personale della Direzione Regionale dell'INPS di Palermo, è stata la zona di corso Calatafimi, area commercialmente molto attiva del capoluogo siciliano. I Controlli posti in essere, circa 10 accessi ispettivi presso altrettante attività commerciali di vario tipo (negozi di abbigliamento, calzature, bar, panifici, generi alimentari e un fioraio) hanno permesso di riscontrare, per ciascuna di esse, irregolarità di natura sia amministrativa che penale ed in alcuni casi anche sotto il profilo della sicurezza nei luoghi di lavoro.
I militari dell'Arma hanno proceduto, quindi, a denunciare 9 datori di lavoro e a sospendere 8 attività imprenditoriali sia per l'occupazione di lavoratori "in nero" che per le violazioni in materia di sicurezza. In particolare, sono stati identificati 26 lavoratori, di cui 14 risultati sconosciuti alla Pubblica Amministrazione e, al termine delle operazioni, sono state elevate ammende per un totale di € 69.336,30, sanzioni amministrative per un totale di € 130.300,00 e recuperati contributi non versati per €. 29.200,00.
Le violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro sono state diverse, come ad esempio l'omessa sorveglianza sanitaria del personale dipendente, l'omessa formazione in materia di sicurezza dei lavoratori e la mancata elaborazione del Documento di valutazione dei rischi.
Inoltre è stata riscontrata una forma di indebito controllo su lavoratrici e lavoratori attraverso l'installazione di sistemi di sorveglianza a distanza senza la prevista denuncia agli organi competenti, nello specifico, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro e ai lavoratori stessi, in violazione delle proprie libertà fondamentali.
Il Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro in sinergia con l'Arma territoriale e gli altri Enti Istituzionali preposti, continuerà a programmare attività ispettive in tali ambiti con l'obiettivo di contrastare sia il lavoro sommerso che la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, a tutela sia della salute che della dignità dei lavoratori.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall'Autorità Giudiziaria nel corso dell'intero iter processuale e definita solo a seguito dell'eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
(AGENPARL)

