(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - “Sabato 25 aprile si celebrano gli 81 anni della Liberazione dal nazifascismo. Una ricorrenza che assume un significato particolare anche in Sudtirolo, dove il fascismo ha significato vent’anni di persecuzioni contro la minoranza tedesca e ladina, attraverso la repressione linguistica, l’imposizione culturale e il tentativo sistematico di cancellarne l’identità”.
Così, in una nota, la senatrice della SVP e presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger.
“Purtroppo, quello che dovrebbe essere un patrimonio comune ancora non lo è fino in fondo. Sono ancora troppi coloro che faticano a riconoscersi pienamente nei valori dell’antifascismo, come dimostrano i distinguo emersi anche in occasione della revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini a Trento, o i tentativi di equiparare i martiri della Resistenza ai combattenti della Repubblica di Salò. Ma non può esserci ambiguità: i partigiani e gli antifascisti combattevano per liberare l’Italia e restituirle dignità e libertà; chi aderì alla Repubblica di Salò scelse invece di stare dalla parte della dittatura, della violenza e di crimini efferati.
La Resistenza e l’antifascismo restano valori fondamentali della Repubblica. Sono la base della nostra convivenza democratica e, nel caso del Sudtirolo, hanno rappresentato la premessa storica e morale di un percorso che ha portato questa terra a diventare un luogo di tutela delle minoranze, autonomia e convivenza tra gruppi linguistici diversi. Celebrare il 25 aprile significa allora difendere la libertà, la giustizia e il rispetto delle differenze, contro ogni rigurgito di autoritarismo, nazionalismo e odio identitario”.
25. APRIL, UNTERBERGER (SVP): ANTIFASCHISMUS IST VORAUSSETZUNG JEDER FREIHEIT
„Am Samstag, dem 25. April, jährt sich die Befreiung von Nationalsozialismus und Faschismus zum 81. Mal. Dieser Gedenktag hat auch in Südtirol eine besondere Bedeutung wo der Faschismus über zwanzig Jahre hinweg mit der Verfolgung der deutschen und ladinischen Minderheit und dem systematischen Versuch, ihre Identität auszulöschen, einherging.”
So die SVP-Senatorin und Vorsitzende der Autonomiegruppe, Julia Unterberger, in einer Mitteilung.
„Leider wird das, was ein gemeinsames Wertefundament sein sollte, immer noch in Zweifel gezogen. Viele politisch Tätige aus dem Mehrheitslager tun sich nach wie vor schwer, sich zum Antifaschismus zu bekennen. Das zeigen die Schwierigkeiten rund um den Entzug der Ehrenbürgerschaft für Mussolini in Trient, aber auch die Versuche, die Märtyrer des Widerstands den Gefallenender Republik von Salò gleichzusetzen. Doch hier darf es keine Zweideutigkeiten geben. Die PartisanInnen und AntifaschistInnen kämpften für die Befreiung Italiens und dafür, dem Land Würde und Freiheit zurückzugeben; wer sich hingegen der Republik von Salò anschloss, stellte sich auf die Seite der Diktatur, der Gewalt und grausamer Verbrechen.
Der Widerstand und der Antifaschismus bleiben grundlegende Werte der Republik Italien. Sie bilden das Fundament unseres demokratischen Zusammenlebens und haben im Fall Südtirols die Voraussetzung für einenOrt des friedlichen Zusammenlebens verschiedener Sprachgruppen geschaffen.
An den 25. April zu erinnern bedeutet daher, sich gegen jedes Wiederaufleben von Autoritarismus, Nationalismus und identitären Hass zu stellen, sowie die Freiheit, Gerechtigkeit und den Respekt vor
Vielfalt zu verteidigen.”