(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - “Su ZES Unica e Transizione 5.0 il Governo Meloni sta consumando l’ennesimo fallimento di politica industriale: misure annunciate come decisive per rilanciare investimenti, innovazione e competitività si stanno invece trasformando, tra ritardi, incertezze e lungaggini burocratiche, in un ostacolo per migliaia di imprese. Le aziende non possono continuare ad aspettare tra decreti tardivi, procedure complesse, passaggi amministrativi farraginosi e tempi indefiniti. Questo caos sta producendo effetti pesantissimi sulla programmazione degli investimenti, sulla liquidità delle imprese e sulla fiducia del sistema produttivo, soprattutto nel Mezzogiorno, dove la ZES Unica avrebbe dovuto rappresentare una leva straordinaria di sviluppo e non l’ennesima occasione sprecata. Su Transizione 5.0 il Governo ha venduto propaganda, ma alle imprese ha consegnato incertezza. Sulla ZES Unica ha promesso una corsia veloce per attrarre investimenti al Sud, ma la realtà che emerge è quella di una macchina lenta, confusa e incapace di dare risposte nei tempi richiesti dall’economia reale. È la fotografia di un esecutivo che preferisce gli annunci ai risultati. Il punto politico è chiarissimo: quando lo Stato annuncia incentivi e poi non riesce a renderli pienamente certi, semplici ed efficaci, non sta aiutando il sistema produttivo, lo sta danneggiando. Perché un investimento rinviato, bloccato o ridimensionato per colpa dell’incertezza amministrativa è un danno concreto per le imprese, per il lavoro e per i territori. Le piccole e medie imprese sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto di questa incapacità del Governo. Sono loro ad avere meno margini per reggere ritardi, rinvii e continue modifiche operative. Ed è inaccettabile che proprio chi produce, assume e tiene in piedi l’economia reale venga lasciato ostaggio di una burocrazia inefficiente e di una gestione politica approssimativa. Il Governo smetta di nascondersi dietro la propaganda e dica con chiarezza al Paese quanti investimenti risultano effettivamente sbloccati, quanti crediti sono realmente fruibili, quali procedure sono ancora ferme e quali tempi intenda garantire per superare i ritardi accumulati. Perché non basta annunciare misure: bisogna farle funzionare. E oggi, su ZES Unica e Transizione 5.0, il Governo sta dimostrando di non esserne capace. Le imprese chiedono una sola cosa: tempi certi, regole chiare e strumenti davvero operativi. Tutto il resto è solo retorica. E la retorica, purtroppo, non paga investimenti, non crea sviluppo e non aiuta chi ogni giorno prova a fare impresa in questo Paese”. Lo dichiara il vicepresidente del M5S, sen. Mario Turco, componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.