(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 23 Aprile 2026
PATUANELLI (M5S): AVETE ATTACCATO SISTEMATICAMENTE IL SISTEMA PAESE
“Il punto, alla fine, è sempre lo stesso: la crescita. È da quattro anni che questo Paese non cresce, ed è qui che si misura il fallimento vero di questo Governo.
Il rapporto debito/PIL non è un numero magico da manipolare con qualche taglio o con un po’ di propaganda: è un rapporto. E pensare di ridurlo comprimendo il denominatore, cioè il PIL, è economicamente insensato. Anzi, è peggio. Perché se scendi sotto il 3% di deficit azzerando la crescita, significa una sola cosa: stai facendo macelleria sociale ancora più dura di quella già in atto, senza nemmeno ottenere risultati strutturali.
È qui che emerge il problema più profondo: la dottrina economica che guida questo Governo è sbagliata. Integralmente sbagliata. Lo diciamo da anni, prendendoci insulti da presunti commentatori economici che oggi dovrebbero almeno avere l’onestà di guardare i numeri.
Poi c’è l’ipocrisia sui cosiddetti SAD. Hanno aumentato le accise sul diesel con la scusa della sostenibilità, quando il sussidio ambientalmente dannoso poteva essere eliminato abbassando l’aliquota sulla benzina, non alzando quella sul diesel per fare cassa. Ancora una volta: più tasse, meno crescita.
È sempre lo stesso schema: tassare, tagliare, comprimere. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Negli ultimi 30 anni l’Italia ha registrato un avanzo primario per circa 25 anni. Venticinque anni di “rigore”. Venticinque anni di sacrifici. Venticinque anni che dimostrano una cosa semplice: quella strategia non funziona. Non ha ridotto il debito in modo strutturale, non ha rilanciato il Paese, non ha creato sviluppo.
Eppure insistono. Vanno avanti come se nulla fosse. È una follia.
Senza il denominatore – senza il PIL – questo Paese muore. Senza crescita muore. Senza industria muore. Senza PMI muore. E questo Governo sta dando il colpo di grazia al sistema produttivo italiano.
E non c’entra nulla la procedura d’infrazione o il fatto di esserne usciti o meno. Qui il problema è molto più grave: è un attacco sistematico alla crescita.
E senza crescita, non c’è futuro”.
Lo scrive sui social il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli.
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