(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - “Adesso vediamo se Cerno, Giletti e Sottile dedicheranno spazio a questa notizia: la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura di Caltanissetta sulla strage di via D’Amelio, confermando la linea della gip che per due volte ha respinto le richieste di archiviazione sulle piste alternative a quella su ‘mafia-appalti e imposto nuovi approfondimenti investigativi, anche sulla cosiddetta pista nera e su possibili complici e mandanti esterni. Eppure da tempo gli stessi Cerno, Giletti e Sottile si sono sbracati nel sostenere come unica chiave di lettura la pista ‘mafia-appalti’, accompagnando questa tesi con attacchi e fango contro Roberto Scarpinato. Una narrazione che fa acqua da tutte le parti per chiunque abbia la pazienza di leggere decenni di atti e sentenze, e che oggi appare ancora più fragile. Una narrazione che viene rilanciata mentre si ignorano o si ridimensionano piste ben più fondate, che chiamano in causa possibili complici e mandanti eccellenti e toccano nervi scoperti del potere, anche attuale. La procura di Caltanissetta ha continuato a puntare tutto su mafia-appalti, scartando altre piste. La Cassazione oggi dice chiaramente che quelle piste non possono essere archiviate e che devono essere approfondite. Chi prova a rifilare all’Italia una verità comoda, normalizzata, che tiene fuori gli eccellenti, deve smetterla con disinformazione e calunnie. Ha parlato la Suprema Corte. Ne prendano atto anche i trombettieri del governo Meloni”.
Così la senatrice M5S Dolores Bevilacqua.