(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - Firmato in Confcommercio il Protocollo d’Intesa tra le parti sociali: tra i primi accordi regionali in Italia per tutelare imprese e lavoratori nel terziario, commercio e turismo
Un passo concreto per la qualità del lavoro e la competitività delle imprese umbre. È stato firmato, presso Confcommercio Umbria, il Protocollo d’Intesa “Patto per il lavoro”, un accordo territoriale che punta a contrastare in modo sistemico il fenomeno del dumping contrattuale nei settori del terziario, commercio, servizi e turismo.
A sottoscrivere l’intesa sono stati: per Confcommercio Umbria il presidente Giorgio Mencaroni; per FILCAMS CGIL Massimiliano Cofani (segretario per la provincia di Perugia)e Lucia Rossi (per la provincia di Terni); per FISASCAT CISL Umbria la segretaria Rachele Rotoni; per UILTuCS Umbria la segretaria Maria Ermelinda Luchetti.
Si tratta di una delle prime intese di questo tipo a livello regionale in Italia, che colloca l’Umbria tra i territori più avanzati nell’affrontare una delle principali criticità del mercato del lavoro: l’utilizzo di contratti collettivi non rappresentativi o non coerenti con l’attività svolta, con effetti negativi sia sulle condizioni dei lavoratori sia sulla concorrenza tra imprese.
L’obiettivo è chiaro: promuovere un mercato del lavoro più equo, trasparente e sostenibile. Contrastare il dumping contrattuale significa infatti difendere le imprese corrette, che rispettano le regole, e garantire diritti, tutele e salari giusti alle lavoratrici e ai lavoratori.
Il Protocollo individua nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti da Confcommercio con Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL il riferimento centrale per garantire qualità del lavoro, diritti e condizioni competitive omogenee.
L’intesa prevede un insieme di strumenti operativi: l’istituzione di un Tavolo di Confronto composto da rappresentanti delle parti con funzioni di coordinamento e monitoraggio territoriale, segnalazione di eventuali irregolarità, rafforzamento della bilateralità e del welfare contrattuale, oltre alla promozione di percorsi volontari di riallineamento contrattuale in una logica preventiva e non conflittuale.
Particolare attenzione è riservata alle filiere degli appalti e subappalti, dove più frequentemente si concentrano fenomeni distorsivi. In questo ambito, le parti si impegnano a promuovere l’inserimento di clausole che garantiscano l’applicazione di contratti collettivi sottoscritti da Confcommercio con Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL e coerenti con l’attività affidata, il rispetto degli obblighi contributivi e la sicurezza sul lavoro.
Prevista inoltre la valorizzazione delle imprese virtuose, attraverso strumenti di riconoscimento reputazionale legati alla corretta applicazione dei contratti e alla regolarità contributiva.
In questo scenario, l’Umbria sceglie di anticipare i tempi, traducendo questi principi in impegni concreti per il proprio sistema economico. Un segnale forte per il territorio: la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la competitività delle imprese non sono obiettivi contrapposti, ma leve complementari per uno sviluppo sano e duraturo.