(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - La tensione nel Medio Oriente raggiunge un nuovo picco dopo il fallimento dei negoziati di Islamabad. L’agenzia Fars ha rivelato che le forze armate iraniane hanno formalizzato una lista di obiettivi strategici da colpire in caso di nuovi attacchi da parte di Stati Uniti e Israele, basando la propria strategia sul principio della reciprocità totale.
Energia e Stretti: i nervi scoperti
La minaccia iraniana è chirurgica e colpisce i punti vitali dell’economia globale:
• Reciprocità Energetica: Qualsiasi attacco alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica scatenerà ritorsioni dirette contro le centrali elettriche israeliane e degli alleati regionali di Washington.
• Blocco Navale: Se gli USA non revocheranno l’assedio navale, Teheran è pronta a passare dalle parole ai fatti, minando lo Stretto di Hormuz e chiudendo il passaggio vitale del Bab el-Mandeb.
Il rifiuto della tregua unilaterale
Nonostante i tentativi di Donald Trump di estendere il cessate il fuoco via social, Teheran ha chiarito che non accetterà imposizioni unilaterali. La ripresa del dialogo in Pakistan è ora vincolata a un gesto concreto da parte di Washington: lo sblocco dei mari. Con oltre 3.300 vittime in 40 giorni, l’Iran segnala che la soglia della tolleranza è stata superata.
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