(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - Non solo caccia di quinta generazione e intelligenza artificiale: alla fiera della difesa DSA 2026 in Malaysia, la Russia svela l’arma per la sopravvivenza tattica che sta cambiando le regole della guerra dei droni. Si chiama Filin-I (Gufo Reale), un rilevatore di UAV capace di intercettare minacce che operano su frequenze non standard, neutralizzando di fatto i droni “artigianali” e i prototipi a salto di frequenza che finora avevano bucato le difese elettroniche.
Oltre le frequenze standard.
Sviluppato dal Centro di Tecnologia Speciale (STC), il Filin-I si distingue dai comuni rilevatori per la sua capacità di scansione continua. Mentre i sistemi economici diventano ciechi non appena il drone nemico sposta la sua frequenza operativa, il “Gufo” russo mantiene il contatto radio-tecnico costante. “Se il nemico sposta la frequenza, il Filin la sente comunque”, spiegano gli sviluppatori a TASS, sottolineando il salto di qualità rispetto alle contromisure standard della NATO.
Il verso del Gufo: mimetismo acustico in trincea.
La vera particolarità, che nasconde un’intuizione OSINT di alto livello, è il sistema di allerta: quando il dispositivo aggancia un drone, emette il verso di un gufo reale. Una soluzione che garantisce il camuffamento acustico del soldato in combattimento: un segnale elettronico rivelerebbe la posizione, mentre un suono naturale si confonde con l’ambiente, fornendo preziosi secondi di vantaggio per mettersi al riparo o attivare i disturbatori.
L’esperienza del fronte.
Il Filin-I non è un prototipo da laboratorio, ma il risultato del feedback diretto dai campi di battaglia ucraini, dove la saturazione di droni FPV ha reso vitale la difesa elettronica individuale. Con la presentazione a Kuala Lumpur, Mosca lancia un messaggio chiaro ai mercati globali: la guerra elettronica russa ha imparato a “sentire” anche l’invisibile.
https://tass.com/defense/2121373
