(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - “La recente diffida all’utilizzo del nome del nipote di Enrico Mattei inviata a Palazzo Chigi è il perfetto esempio di come questo attuale governo stia navigando a vista tra le onde della propaganda, attingendo a figure storiche senza alcun rispetto per la loro eredità. Invece di costruire su fondamenta solide, Giorgia Meloni sembra aver scelto di erigere un castello di carta, affibbiando il nome del grande stratega energetico italiano ad un piano che, ad oggi, non può che lasciare insoddisfatti e increduli. La famiglia Mattei ha dovuto alzare la voce per difendere il ricordo di un patriota che ha osato sfidare le potenze dominanti, rompendo il monopolio delle Sette Sorelle e costruendo, non solo un’industria, ma un’idea di autonomia per l’Italia. Ma la Meloni, con il suo Piano africano, ha deciso di procedere in direzione opposta, snaturando il messaggio di Mattei mentre ha optato per un approccio che favorisce il respingimento e l’allontanamento piuttosto che la collaborazione e lo sviluppo con le sue solite modalità di approssimazione superficiale che ben richiamano le note di Mattarella al decreto Sicurezza. Il fatto che ora un nipote debba ricorrere alle vie legali per tutelare il nome di un nonno illustre fa suonare un campanello d’allerta: stiamo assistendo alla deriva di un governo che non ha nulla di originale da offrire e che si rifugia nell’ombra di chi ha fatto la storia, sperando di capitalizzare su un passato glorioso. La vera sfida della Premier, non dovrebbe essere solo quella di evocare nomi illustri, ma di avere il coraggio di costruire un futuro che sia all’altezza di quel lascito. Mattei formava i giovani locali per lavorare nei loro Paesi, creando legami autentici e reali; Meloni, invece, gestisce l’immigrazione come si fa con un pacco postale, tra un rimpatrio e l’altro. Insomma, il nipote di Mattei ha colto perfettamente l’essenza della questione: stiamo assistendo a un governo che, avendo smarrito qualsiasi idea di progresso, ricorre a “scatole vuote” per mascherare la propria inconsistenza. E ora, che questo governo affronti le conseguenze della propria scelta e riconosca il fallimento di un piano che non ha nulla a che vedere con il grande stratega energetico”.
Lo dichiara la senatrice M5S Vincenza Aloisio.