(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica su un progetto di atto delegato relativo al quadro prudenziale per il rischio di mercato delle banche – il riesame approfondito del portafoglio di negoziazione (FRTB).
Introdotto nell’ambito degli standard bancari globali del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (Basilea III), l’FRTB introduce metodi più avanzati di misurazione del rischio per allineare meglio i requisiti patrimoniali delle attività di trading ai rischi effettivamente affrontati dalle banche. Tutti i requisiti di Basilea III, ad eccezione dell’FRTB, sono in vigore dal 1° gennaio 2025, a dimostrazione dell’impegno dell’UE ad attuare tempestivamente gli standard internazionali.
Il progetto di atto delegato presentato oggi propone modifiche mirate alle norme FRTB per le banche dell’UE, la cui applicazione è prevista dal 1° gennaio 2027 in conformità al regolamento sui requisiti patrimoniali. Tali modifiche mirano a sostenere condizioni di parità per le banche dell’UE che competono a livello internazionale nelle attività di trading, compensando per un periodo di tre anni l’impatto negativo sui requisiti di capitale derivante dall’FRTB.
Le misure proposte tengono conto dei riscontri emersi da una consultazione mirata di due mesi svolta alla fine del 2025, nonché dei contributi degli esperti degli Stati membri.
Il progetto di atto delegato è in linea con gli obiettivi della comunicazione sull’Unione del risparmio e degli investimenti, che sottolinea come una forte concorrenza tra le banche nelle attività di trading renda prioritaria la necessità di garantire condizioni di parità per gli istituti attivi a livello internazionale.
L’adozione formale dell’atto delegato è prevista al termine di un periodo di quattro settimane, il 19 maggio 2026. Questo calendario dovrebbe offrire a banche e autorità competenti una visibilità sufficiente per attuare il quadro normativo a partire dal 1° gennaio 2027.
I contributi di tutte le parti interessate possono essere presentati tramite il portale “Di’ la tua”.
