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NOMINE, COLUCCI (M5S): INTERROGAZIONE SU CASO DI FOGGIA, GOVERNO ABBANDONI DESIGNAZIONE ALL'ENI
*NOMINE, COLUCCI (M5S): INTERROGAZIONE SU CASO DI FOGGIA, GOVERNO ABBANDONI DESIGNAZIONE ALL'ENI*
Roma, 20 aprile. “Abbiamo una società, Terna, che è una delle principali partecipate di Stato; un amministratore delegato uscente di Terna, Giuseppina Di Foggia, che vorrebbe circa 7,5 milioni di euro di indennità di fine mandato, la cosiddetta 'severance'; un Ministero dell'economia che, sulla carta, si dice indignato da questa pretesa, perché andrebbe contro le direttive sin qui emesse da via XX Settembre. Peccato che quello stesso Ministero avesse poco prima indicato la Di Foggia come nuovo presidente dell'Eni. Noi abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare alla Camera per capire come si sia potuti arrivare a questo clamoroso incidente, con pretese di liquidazioni plurimilionarie che come minimo stridono con il clima di un Paese stritolato tra caro energia e inflazione alimentare. Vogliamo capire se Palazzo Chigi e il Ministero dell'economia fossero a conoscenza di determinate clausole contrattuali, se abbiano svolto valutazioni preventive in ordine agli eventuali oneri economici derivanti da esse, se ritengano le suddette pretese economiche coerenti con il passaggio della Di Foggia da una partecipata pubblica all'altra, se ritengano opportuno confermare la designazione della Di Foggia all'Eni. La nota di reazione di via XX Settembre alle pretese della manager, infatti, fanno emergere plasticamente il venire meno di un rapporto di fiducia che dovrebbe portare come minimo all'abbandono di quella designazione. Il M5S, dal canto suo, ha da tempo depositato una proposta in Parlamento che incentiva fiscalmente tutte quelle società che accettano di prevedere un rapporto massimo di 1 a 25 tra gli emolumenti dei top manager e quelli medi di lavoratori dell'azienda. Una proposta per mettere a freno a uno dei tanti canali attraverso i quali si è approfondita la sperequazione delle condizioni economiche nel nostro Paese”. Lo comunica in una nota Alfonso Colucci, capogruppo M5S in Commissione affari costituzionali della Camera.
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