(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - Duro scontro ai vertici dell’Unione europea tra l’ex presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. In un’intervista rilasciata al Brussels Times, Michel ha descritto il rapporto di lavoro con von der Leyen durante il mandato 2019-2024 come “estremamente difficile”, criticando apertamente il suo stile di leadership.
Secondo Michel, i tentativi di stabilire un coordinamento regolare tra le due principali istituzioni europee sarebbero stati ripetutamente respinti. “Non avevo mai sperimentato un livello di difficoltà simile nella collaborazione con un collega”, ha dichiarato, sottolineando le tensioni interne che avrebbero caratterizzato il funzionamento dell’UE negli ultimi anni.
Pur evitando attacchi personali, l’ex presidente del Consiglio europeo ha accusato von der Leyen di adottare un approccio “autoritario”, sostenendo che la Commissione avrebbe progressivamente marginalizzato i meccanismi istituzionali di equilibrio. “I commissari non hanno più alcun ruolo”, ha affermato, denunciando una concentrazione eccessiva del potere decisionale.
Michel ha anche rievocato il noto episodio del 2021 ad Ankara con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, quando von der Leyen fu fatta accomodare su un divano mentre lui occupava una sedia. Difendendo la propria gestione dell’incidente, ha sostenuto che il protocollo era stato rispettato e ha accusato la Commissione di aver sfruttato l’episodio per rafforzare la propria influenza politica e istituzionale.
Nel corso dell’intervista, Michel ha inoltre criticato i risultati politici dell’attuale leadership europea, lamentando progressi insufficienti in settori chiave come il mercato unico, i mercati finanziari e la difesa comune. “Il risultato è zero, ed è una tragedia”, ha dichiarato.
L’ex presidente ha infine invitato l’UE ad assumere una posizione più assertiva sulla scena internazionale, in particolare nei confronti degli Stati Uniti, criticando la mancanza di reazione alle sanzioni contro l’ex commissario europeo Thierry Breton. “Se non reagiamo, accettiamo questa umiliazione”, ha affermato.
Le dichiarazioni di Michel riaccendono il dibattito sugli equilibri di potere all’interno dell’Unione europea e sul ruolo della Commissione rispetto alle altre istituzioni, in un momento in cui il blocco è chiamato a rafforzare la propria coesione e capacità decisionale.
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