(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - “Il decreto legge Sicurezza deve tornare in commissione per via di tutte le forzature che ci avete imposto ma anche e soprattutto perchè, lo dico al ministro Piantedosi, il nodo dell’articolo 30 bis non è l’istituto del rimpatrio volontario bensì la dignità dell’avvocatura tutta, che si è sentita calpestata da questa norma che vorrebbe trasformare gli avvocati in funzionari del governo chiamati a collaborare con le politiche del centrodestra sull’immigrazione. Siete riusciti a creare uno strappo istituzionale alla luce del sole, dimostrato dal fatto che il sottosegretario Mantovano sia dovuto andare al Quirinale. Inutile che la premier Meloni dica che non c’è alcun pasticcio, c’è ed è anche bello grosso. La pezza che vi state inventando è un altro disastro, perchè il decreto legge che farete in Cdm potrà entrare in vigore solo dopo la conversione di questo decreto Sicurezza, perchè fino a quel momento per fortuna nell’ordinamento non esisterà la previsione dell’articolo 30 bis. La maggioranza manderà alla firma del Colle un decreto che conterrà ancora una norma incostituzionale, inoltre del contenuto di questo decreto legge correttivo che farà il governo non ci state spiegando nulla. Andiamo in commissione, metteteci la faccia e vediamo chi si assume la responsabilità di mandare al Presidente della Repubblica questa schifezza”.
Così in aula la capogruppo M5S in commissione Giustizia Valentina D’Orso.