(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - Il cantiere come aula, l’Europa come orizzonte. È questo il senso della visita operativa organizzata stamattina (lunedì 20 aprile) nel cantiere NEM, nell’ambito del progetto Erasmus che vede il gemellaggio tra Formedil – Ente Scuola Edile Catania e il Centre d’Éducation et de Formation en Alternance di Herstal (Liegi).
Una giornata che non si è limitata all’osservazione, ma ha rappresentato un momento concreto di confronto tra modelli formativi e pratiche di cantiere: tecnici, formatori e allievi insieme per costruire competenze reali, in uno spazio dove il lavoro diventa apprendimento. «Qualche anno fa abbiamo aderito al progetto Erasmus: siamo stati noi in Belgio e oggi ospitiamo i colleghi – sottolinea il presidente Esec Marco Colombrita – continuiamo così il nostro percorso di apertura internazionale, investendo sulla qualità della formazione e sul valore dell’esperienza sul campo. Il confronto a livello europeo è fondamentale: ci consente di conoscere il loro modo di operare e, allo stesso tempo, di offrire il nostro contributo in termini di know-how, soprattutto su sicurezza, procedure normative e aspetti operativi».
In questo scenario, Formedil – Ente Scuola Edile Catania conferma il proprio ruolo strategico nel costruire percorsi formativi capaci di dialogare con l’Europa: «Oltre l’aula, il cantiere-scuola diventa un luogo di incontro tra competenze, esperienze e visioni – spiega il direttore Esec, Antonio Piana – questo cantiere racconta concretamente cosa significa lavorare nell’edilizia. È uno scambio di esperienze che arricchisce tutti. La soddisfazione è doppia: sul piano formativo e su quello dell’inclusione e della socializzazione».
«Il Sistema Bilaterale delle Costruzioni Catanese Ance, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil è l’esempio della proficua sinergia tra le parti sociali – ha continuato il vicepresidente Esec Giuseppe Famiano – l’Erasmus ha rappresentato una altra occasione di formazione non solo tecnica ma sociale, come cittadini d’Europa».
Il cantiere NEM si conferma così un vero laboratorio a cielo aperto: «Questa esperienza – aggiunge il responsabile dell’area tecnica Esec, Giovanni Lucifora – consente di confrontare le buone pratiche dell’edilizia, innovarle e, dove possibile, integrarle: un modello didattico innovativo che rafforza il ruolo dell’Esec come centro d’eccellenza».
Protagonisti della giornata l’impresa esecutrice guidata dall’ing. Marco Colombrita, i formatori belgi, gli allievi coinvolti nel percorso e le figure tecniche impegnate nel cantiere. «Quello che vediamo è l’ampliamento dell’Istituto “Concetto Marchesi” di Mascalucia, avviato con fondi PNRR per un importo di 12,5 milioni di euro – spiega il direttore dei lavori Francesco Nicosia – avere qui giovani in formazione è fondamentale, anche perché l’opera è stata affidata attraverso una procedura competitiva tra imprese e rappresenta un esempio delle più recenti innovazioni tecniche: dalle soluzioni antisismiche ai sistemi di climatizzazione».
Un intervento che assume anche un forte valore per il territorio: «Vedere la realizzazione di questa struttura, che rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra comunità, è motivo di grande orgoglio – dichiara il vicesindaco di Mascalucia Daniela Oliveri – si tratta di un plesso moderno, che vedrà 21 nuove aule e un’area sportiva, che daranno nuova qualità all’offerta scolastica». Sulla centralità degli investimenti in edilizia scolastica è intervenuto anche il consigliere della Città Metropolitana Fabio Savasta: «I progetti di edilizia scolastica sono al centro delle azioni del sindaco Enrico Trantino: la Città Metropolitana ha investito 145 milioni di euro nel settore – oggi possiamo constatare l’avanzamento dei lavori di un istituto che accoglierà studenti provenienti da tutto l’hinterland pedemontano». Dalla Sicilia al Belgio, passando per il cantiere, l’Erasmus si conferma uno strumento concreto per unire territori, creare opportunità e formare nuove professionalità. L’incontro tra Catania e Liegi racconta un’Europa che non resta nei programmi, ma entra nei luoghi del lavoro, creando connessioni reali tra giovani, professionisti e sistemi formativi.
