(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - “Spiace constatare come il sindaco Lepore continui ad alimentare una lettura della realtà bolognese che appare distorta e smentita dai fatti. Dire che il Governo non stia investendo sulla sicurezza della città non è solo ingeneroso, ma tecnicamente falso. I numeri, che sono l’unico metro di giudizio oggettivo, raccontano un’altra storia. Piuttosto si lavori in sinergia dal CPR alla riqualificazione urbana e al controllo del territorio temi in cui è imprescindibile il ruolo degli enti territoriali”.
Lo dichiara il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, in risposta alle dichiarazioni del sindaco di Bologna in merito alla gestione della sicurezza urbana.
“A differenza di quanto affermato dal sindaco, Bologna può contare oggi su una presenza di divise molto più massiccia: nei primi due mesi del 2026 registriamo un saldo positivo di circa 300 unità tra le Forze dell’Ordine rispetto al 2022, anno di insediamento di questo Governo. Non si tratta di propaganda, ma di uomini e donne in carne ed ossa che presidiano il territorio”.
“Questa presenza – prosegue Prisco – sta dando risultati concreti: nel 2026 i reati totali a Bologna sono in calo del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più significativo è il dato sui reati di maggior allarme sociale: le rapine diminuiscono del 23% e i furti del 7%. Poi c’è tutto il tema della percezione che spesso dipende dal degrado urbano che sarebbe fondamentale nella costruzione di una maggiore coesione sociale per rassicurare i cittadini”.
“Un dato su cui però il sindaco dovrebbe riflettere, invece di criticare i Decreti Sicurezza, è l’alto numero di stranieri coinvolti nei delitti, che supera il 50%. È su questo fronte che servono interventi mirati e fermezza come i CPR, non certo sulla messa in discussione di strumenti normativi che stanno finalmente restituendo autorità allo Stato. Il Governo – conclude il Sottosegretario – sta agendo con serietà e continuità, non rincorrendo la paura dei cittadini, ma fornendo risposte concrete a problemi che per anni sono stati ignorati”.