(AGENPARL) - Roma, 15 Aprile 2026 - –Il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, parlando ai giornalisti al termine della sua visita ufficiale in Cina, ha lanciato un duro monito sulla trasformazione dell’Unione Europea, definendo il processo di militarizzazione del blocco come “estremamente rapido e pericoloso”. Secondo Lavrov, le élite europee vedono ormai nella militarizzazione il proprio scopo primario.
Il caso Serbia e Kosovo
Un punto centrale del discorso di Lavrov ha riguardato la Serbia. Il Ministro ha accusato l’Unione Europea di tentare di trasformare il Paese balcanico in una “zona cuscinetto” contro la Russia. Secondo Mosca, le condizioni poste per l’adesione della Serbia all’UE – che includono il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo e l’allineamento totale alle sanzioni contro la Russia – sono la prova di una posizione apertamente anti-serba. Lavrov ha comunque sottolineato come il Presidente Aleksandar Vucic continui a rifiutare tali termini.
Dipendenza energetica e svolta storica
Lavrov ha inoltre affrontato la crisi energetica, rivelando che, nonostante i piani ufficiali di Bruxelles per troncare i legami con Mosca, alcuni funzionari europei starebbero spingendo la Commissione Europea a posticipare il termine ultimo per l’interruzione delle importazioni di energia russa. Il Ministro ha avvertito che l’abbandono delle forniture di Mosca sta portando l’Europa a una nuova dipendenza da un’altra grande potenza (riferimento agli USA), definendo la situazione attuale come un “punto di svolta” che vedrà il passaggio da un fornitore a un altro in un contesto di crescente tensione globale.
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