(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - “La maxi indagine partita in Toscana sui Pfas era un passo doveroso e necessario per fare luce sulle contaminazioni in acqua, aria e rifiuti, che rappresentano un rischio serio per l’ambiente e la salute dei cittadini. Finalmente si accendono i riflettori su queste sostanze chimiche pericolose. Non si tratta però di un risultato arrivato per caso, ma è il frutto di un lavoro politico preciso e continuo partito con una mozione presentata dai nostri consiglieri regionali Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti, approvata all’unanimità in Consiglio regionale e deliberata in Giunta grazie al nostro assessore David Barontini. Il Movimento 5 Stelle c’è stato prima e c’è oggi. Dalle battaglie parlamentari alle interrogazioni, dalle proposte di legge alle azioni di sensibilizzazione sui territori, abbiamo portato il tema dei PFAS al centro del dibattito nazionale, quando in molti guardavano altrove. Alla Camera dei Deputati abbiamo anche depositato una proposta di legge che chiede limiti più stringenti alla presenza di PFAS nelle acque, obblighi di monitoraggio estesi, trasparenza totale sui dati e un piano nazionale per la progressiva eliminazione di queste sostanze dai cicli produttivi. Un testo che mette al primo posto salute e ambiente, e che punta a prevenire, non rincorrere le emergenze. È così che si cambia davvero: trasformando le denunce in decisioni. L’auspicio è che anche le altre regioni seguano l’esempio e facciano altrettanto”.
Così in una nota la deputata Ilaria Fontana, vicecapogruppo M5S alla Camera.