(AGENPARL) - Roma, 15 Aprile 2026 - Si e’ tenuta ieri al tribunale penale di Roma l’udienza contro 47 imputati di associazione per delinquere per la contraffazione e mercimonio di centinaia di autorizzazioni NCC, un processo che ha fatto emergere un sistema organizzato di abusivismo e illegalità, ANAR si è costituita parte civile per difendere gli operatori onesti e la legalità nel settore.
Cosi in una nota Ivano Fascianelli responsabile dell’Associazione Noleggiatori area metropolitana di Roma, accanto alla nostra associazione -prosegue la nota- numerosi Comuni italiani hanno fatto lo stesso, scegliendo di tutelare i propri territori e di chiedere il risarcimento dei danni subiti.
Colpisce però un’assenza clamorosa: quella di Roma Capitale.
Proprio nella città dove queste licenze false venivano utilizzate per operare quotidianamente, accedere alla ZTL e alterare il mercato del trasporto pubblico non di linea, l’Amministrazione ha deciso di non costituirsi parte civile nel processo. Una scelta grave, che lascia senza tutela non solo il sistema delle regole, ma anche gli operatori onesti che le rispettano.
Ormai abbiamo smesso anche di sperare in un segnale di legalità da parte dell’assessore alla mobilità Eugenio Patane’ , che è riuscito a trasformare il trasporto pubblico non di linea taxi ed NCC a Roma nel peggiore bar di Caracas.