(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - “La commissione parlamentare Antimafia, nei tre anni di legislatura, ha già dato ampia prova del suo rigore nello svolgimento delle attività istituzionali, e senza alcuna remora a prescindere da chi fosse oggetto delle indagini. In questo senso, la sollecitazione da parte del Presidente del Consiglio ad approfondire ogni rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nell’attività dei partiti politici, nessuno escluso, è stata condivisa in sede di ufficio di Presidenza, e costituisce un ulteriore riconoscimento della autorevolezza assunta dalla Commissione presieduta dalla Presidente Colosimo”.
Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della commissione bicamerale Antimafia.
“In sede di programmazione dei lavori – prosegue l’esponente del partito di Giorgia Meloni -, abbiamo quindi condiviso l’urgenza della calendarizzazione delle audizioni in merito alla vicenda legata al clan Senese, peraltro già da tempo all’attenzione della Commissione, che consentano di lumeggiare tutti gli aspetti della vicenda, a partire dalla audizione del procuratore incaricato delle indagini. Del pari, in questo contesto, risulta di estremo interesse per la Commissione comprendere come informazioni riservate, in un procedimento particolarmente sensibile, come quelle relative ad una nuova indagine per riciclaggio o intestazione fittizia, siano immediatamente divenute di dominio pubblico”. “E di estremo interesse – aggiunge e conclude Rastrelli – , proprio perché come Commissione abbiamo già segnalato il rischio di un singolare giornalismo che utilizza e diviene cassa di risonanza di materiale illecitamente acquisito, e che quindi, più che fare informazione, sollecita ed orienta il materiale da pubblicare per fini evidentemente politici, degradando talvolta il proprio ruolo a fattore di distorsione del dibattito pubblico”.