(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2026 - Nel pieno delle elezioni parlamentari ungheresi del 2026, il movimento politico Mi Hazánk ha sollevato accuse gravi riguardo alla regolarità del voto, denunciando presunti trasporti organizzati di elettori rom verso i seggi in diverse aree del Paese, in particolare nel nord-est dell’Ungheria.
Secondo quanto dichiarato dal partito, gruppi di elettori sarebbero stati trasferiti in massa tramite autobus per votare, in quello che viene definito un tentativo sistematico di influenzare l’esito delle elezioni. Il movimento ha annunciato di aver presentato una denuncia per reato contro il sistema elettorale, sostenendo che tali pratiche rappresenterebbero una forma di frode.
Mi Hazánk afferma di essere in possesso di materiale documentale, tra cui fotografie e targhe dei veicoli utilizzati per il trasporto, e ha invitato i cittadini a segnalare eventuali episodi simili tramite un indirizzo email dedicato. Le informazioni raccolte, secondo il partito, saranno trasmesse alle autorità competenti per ulteriori verifiche.
Nel comunicato diffuso, il vicepresidente del movimento, Előd Novák, ha inoltre avanzato una proposta controversa: collegare il diritto di voto al livello di alfabetizzazione. Secondo il partito, la presunta vulnerabilità di alcune fasce della popolazione — in particolare persone con difficoltà nella lettura — renderebbe più facile l’acquisto di voti da parte di soggetti interessati a manipolare il processo elettorale.
Queste dichiarazioni hanno già suscitato reazioni nel dibattito politico, sia per la gravità delle accuse di frode sia per le implicazioni della proposta sul diritto di voto, che in Ungheria, come nella maggior parte delle democrazie europee, è universale per tutti i cittadini maggiorenni.
Al momento, non risultano conferme ufficiali da parte delle autorità elettorali o delle forze dell’ordine in merito alle presunte irregolarità segnalate. Resta quindi da verificare la fondatezza delle accuse, mentre prosegue lo scrutinio dei voti in un clima di forte attenzione sull’integrità del processo elettorale.