(AGENPARL) - Roma, 9 Aprile 2026 - “La decisione della Corte di Cassazione di annullare l’arresto di Mohammad Hannoun, accusato di aver finanziato Hamas, ci indigna e preoccupa. Non cambia la sostanza dei fatti né ridimensiona la gravità del quadro emerso dalle indagini: siamo di fronte a un caso che chiama in causa la sicurezza nazionale e i possibili canali di finanziamento del terrorismo. Un segnale gravissimo che rischia di minare la credibilità dello Stato nella lotta al terrorismo internazionale. In un momento storico in cui la sicurezza deve essere una priorità assoluta, non possiamo permetterci decisioni che appaiono pericolosamente indulgenti. Lo avevamo già denunciato mesi fa con un’interrogazione parlamentare: il rischio c’era ed era concreto. Oggi non facciamo un passo indietro. La politica ha il dovere di tenere alta la guardia e pretendere risposte chiare. Pur nel rispetto dell’autonomia della magistratura, è legittimo chiedersi se una parte di essa sia pienamente consapevole delle conseguenze delle proprie decisioni o se, nei fatti, si stiano indebolendo gli strumenti di contrasto al terrorismo. La sicurezza dei cittadini italiani non può essere messa a rischio da interpretazioni ideologiche o da eccessi di indulgenza. Nessuno spazio deve essere lasciato a chi sostiene, direttamente o indirettamente, il terrorismo”.
Così il deputato della Lega, segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati e componente della commissione Difesa, Fabrizio Cecchetti.