(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - “Di fronte allo scempio in corso nel mondo del cinema italiano per mano del gruppo di incompetenti al potere, ci uniamo all’appello lanciato dal movimento politico culturale indipendente ‘Siamo ai titoli di coda’ che invita tutti i candidati e i partecipanti alla 71ª edizione dei Premi David di Donatello a disertare la cerimonia di premiazione del 6 maggio. Come racconta anche il Fatto Quotidiano di oggi, la commissione cinema del Mic che assegna i contributi pubblici alle produzioni cinematografiche agisce evidentemente per assecondare la fame di favori della destra al potere a beneficio dei soliti amici. Non è più possibile accettare che dal ministro e dalla maggioranza arrivino affermazioni fintamente ingenue di stupore, sconcerto o richiami alla presunta autonomia delle varie commissioni. Qui nessuno è fesso, sono tre anni che assistiamo ad un assalto alla diligenza, anche nel mondo della cultura e dell’arte. Due esponenti della commissione per i contributi sul cinema si sono dimessi, noi invitiamo altri eventuali componenti di quella o di ogni altra commissione ministeriale a venire allo scoperto e lasciare l’incarico, per contribuire ad aprire una stagione nuova, di ribellione e di riscatto contro la devastazione in corso. Un governo che nega i fondi al docufilm su Regeni e fa piovere montagne di denaro su produzioni di nessuno o pochissimo valore, favorendo sempre la solita cerchia ristretta come la famiglia Base-Rocca, è semplicemente sconcertante. Parliamo di 131 mila euro negati per il film su Giulio Regeni in presenza di un fondo da 14 milioni di euro distribuiti dalla commissione del Ministero della Cultura. In compenso, hanno ricevuto fondi ‘Anema e Core’, un documentario su una taverna di Capri frequentata da celebrità; ‘Il vero Alfredo’, dedicato al re delle fettuccine; ‘L’imaginifico’ su Gabriele D’Annunzio; ‘Angelo il principe del vintage’. Tutto ciò è anche oggetto di un’interrogazione che ho presentato alla Camera perchè dal ministro Giuli pretendiamo risposte chiare e non l’ennesima manifestazione di stupore”..
Lo afferma il deputato M5S Gaetano Amato.