(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha avvertito che l’Iran è pronto a rispondere “in modo adeguato” agli attacchi israeliani in Libano, se le operazioni militari non verranno immediatamente interrotte.
In una dichiarazione riportata dall’agenzia Tasnim, le Guardie Rivoluzionarie hanno affermato che “se l’aggressione contro il Libano non cesserà, adempiremo al nostro dovere e daremo un adeguato rifiuto agli aggressori nella regione”, lasciando intendere una possibile escalation del conflitto.
La minaccia iraniana arriva dopo una nuova ondata di bombardamenti condotti dall’Forze di Difesa Israeliane, che hanno colpito obiettivi in diverse aree del Libano, tra cui Beirut, la valle della Bekaa e il sud del Paese.
Secondo l’esercito israeliano, gli attacchi – eseguiti nell’arco di circa 10 minuti – hanno preso di mira oltre 100 obiettivi, principalmente installazioni militari legate al gruppo Hezbollah.
Le autorità israeliane hanno giustificato l’operazione come parte delle attività di contrasto alle capacità militari del movimento sciita filo-iraniano.
Il segretario generale della Croce Rossa libanese, George Kettaneh, ha definito l’attacco come il più intenso contro Beirut degli ultimi anni. Secondo le prime stime, almeno 80 persone sarebbero morte e oltre 200 rimaste ferite.
Il bilancio, se confermato, evidenzia il rischio di una grave crisi umanitaria e di un ulteriore deterioramento della sicurezza nella regione.
Gli sviluppi avvengono in un contesto particolarmente delicato, segnato dal recente cessate il fuoco annunciato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e concordato con Teheran per una durata di due settimane.
L’accordo, promosso anche dal primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, è legato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e a un più ampio processo negoziale.
Tuttavia, il fatto che il fronte libanese non sia pienamente incluso nella tregua rischia di comprometterne la tenuta. Le minacce iraniane e le operazioni israeliane indicano che il Libano resta uno dei principali punti critici del conflitto.
La situazione evidenzia come il conflitto stia assumendo una dimensione sempre più regionale, coinvolgendo attori statali e gruppi armati su più fronti.
L’eventuale intervento diretto dell’Iran in risposta agli attacchi in Libano potrebbe segnare un ulteriore salto di qualità nelle ostilità, con conseguenze imprevedibili per la stabilità del Medio Oriente e per la sicurezza internazionale.