(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, è arrivato a Budapest per sostenere la campagna elettorale del primo ministro Viktor Orbán, impegnato in una delle sfide più difficili della sua lunga carriera politica.
Secondo quanto riportato dalla BBC, Vance parteciperà a una conferenza stampa e prenderà parte a un comizio elettorale insieme a Orbán in uno stadio della capitale ungherese. La visita rappresenta un segnale forte del sostegno dell’amministrazione statunitense all’attuale leader ungherese.
Ad accogliere il vicepresidente e sua moglie Usha è stato il ministro degli Esteri Péter Szijjártó, che ha definito i rapporti tra Budapest e Washington come una “nuova età dell’oro”, sottolineando il legame tra Orbán e il presidente Donald Trump.
Le elezioni parlamentari del 12 aprile rappresentano un passaggio cruciale per Orbán, al potere dal 2010 con quattro vittorie consecutive. Tuttavia, il leader ungherese si trova ora ad affrontare una forte opposizione guidata da Péter Magyar, fondatore del partito Tisza ed ex membro di Fidesz.
I sondaggi indicano una competizione serrata, con il partito Tisza spesso in vantaggio su Fidesz, anche se alcune rilevazioni filogovernative suggeriscono un margine favorevole a Orbán.
La visita di Vance potrebbe influenzare gli elettori indecisi, rafforzando l’immagine internazionale del premier ungherese in un momento di forte incertezza politica. Prima della partenza da Washington, il vicepresidente ha dichiarato di voler discutere con Orbán delle relazioni bilaterali e dei principali dossier internazionali, tra cui la situazione in Europa e il conflitto in Ucraina.
Con il voto imminente, l’Ungheria si prepara a una delle tornate elettorali più decisive degli ultimi anni, con implicazioni che potrebbero estendersi ben oltre i confini nazionali.
