(AGENPARL) - Roma, 3 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 3 Aprile 2026 – “Per le start-up gli Stati Uniti hanno un mercato quasi unico. Se sei giovane, frequenti l’università e hai un’idea non c’è semplicemente l’incubatore che ti dà cinquantamila dollari per partire ma ne trovi altri che te ne danno fino a trecentomila se l’idea è valida. In America poi non c’è lo stigma del fallimento, se metti in piedi la tua start up, formi delle persone e hai della proprietà intellettuale, anche se non ha funzionato chi ti ha finanziato ti prende insieme alle persone che hai formato e alla tua proprietà intellettuale e ti reinserisce in altri progetti”.
Lo racconta al podcast “Fin The Box” il deputato e capogruppo della Lega in commissione Finanze, Giulio Centemero.
“Sarebbe positivo creare un buon framework normativo che faciliti la nascita e lo sviluppo di imprese. La strategia corretta poteva essere quella iniziata vent’anni fa dove, nella macroregione alpina, enti di ricerca e start-up si scambiavano proprietà intellettuale senza passare attraverso gli Stati. Ora esiste l’associazione di quattro motori d’Europa, dove c’è la Lombardia, che potrebbe portare un po’ di sviluppo e servirebbe alla commissaria Ue per le start up per creare dei fondi, gestiti da Cassa Depositi e Prestiti insieme agli attori similari in Europa, per fare delle reti di incubatori facilitando così gli scambi creando un volume di affari ma anche per la vera integrazione”.