(AGENPARL) - Roma, 3 Aprile 2026 - L’Iran ha respinto una proposta avanzata dagli Stati Uniti per un cessate il fuoco di 48 ore, intensificando invece le operazioni militari. A riferirlo è l’agenzia Fars, citando fonti vicine alla situazione.
Secondo quanto riportato, la proposta statunitense sarebbe stata trasmessa attraverso un Paese intermediario il 2 aprile. Tuttavia, Teheran avrebbe reagito con un aumento degli attacchi, segnalando un netto rifiuto dell’iniziativa diplomatica.
Sempre secondo Fars, la richiesta di tregua sarebbe stata motivata da difficoltà operative incontrate dalle forze armate statunitensi, attribuite a una presunta sottovalutazione del potenziale militare iraniano. Una lettura che non trova conferme indipendenti.
In precedenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che Washington era impegnata in negoziati con le autorità iraniane, definite più disponibili al dialogo, nel tentativo di porre fine al conflitto.
Le autorità iraniane hanno però smentito più volte queste affermazioni. Il Ministero degli Esteri di Teheran ha ribadito di aver ricevuto varie proposte tramite canali indiretti, giudicate però “illogiche” e “eccessivamente dure”.
Il mancato accordo su una tregua temporanea evidenzia le difficoltà nel raggiungere una de-escalation e lascia presagire un possibile prolungamento delle ostilità, con implicazioni rilevanti per la stabilità regionale e globale.